• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Pazienti in stato vegetativo, c’è la mappa delle strutture in Italia. Puglia e Lazio scoperte

Pazienti in stato vegetativo, c’è la mappa delle strutture in Italia. Puglia e Lazio scoperte

Di redazione
9 Febbraio 2015
in Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Anche se in Italia c’è una sola direttiva nazionale (le Linee Guida approvate nell’Accordo Stato Regioni del 2011), nelle singole regioni i pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza (i cosiddetti disordini della coscienza), seguono percorsi terapeutici e di cura anche molto diversi. È quanto emerso dai dati del Progetto nazionale “Incarico – Modello di integrazione socio-sanitaria nella presa in carico dei pazienti con disordine della coscienza”, partecipato e finanziato con fondi del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM) del ministero della Salute e coordinato dall’Istituto Neurologico Carlo Besta” di Milano. Il progetto è stato presentato oggi a Roma in occasione della Giornata nazionale degli stati vegetativi. Il progetto ha permesso – tra i vari risultati raggiunti – di realizzare una mappa, sinora assente, di 2542 strutture dedicate anche a questi pazienti in 11 regioni con l’indicazioni dei posti letto relativi e ha validato tre checklist utili per monitorare i nodi e i flussi nei servizi dei percorsi nella fase acuta, post acuta e degli esiti.
Inoltre, è stato analizzato anche il percorso di cura realmente seguito da 90 pazienti nelle differenti regioni, per capire se e di quanto si è scostato da ciò che è stabilito dalla normativa nazionale e regionale. Tutte le regioni che hanno partecipato al progetto dimostrano di aver recepito, seppur con modalità differenti, le indicazioni presenti nell’Accordo Stato-Regioni. Emerge, tuttavia, la necessità di semplificare la normativa: infatti, per applicare una linea guida nazionale 11 regioni hanno ben 106 norme legislative locali. Dieci delle undici regioni studiate hanno adottato la direttiva con delibere dedicate e la regione mancante, la Sicilia, ha espresso di farlo in un prossimo futuro.
L’applicazione di queste normative nella pratica clinica ha gradi diversi: nella cura delle persone nella fase acuta la normativa è seguita da tutte le regioni mentre solo sette su undici regioni hanno creato strutture dedicate a pazienti post-acuti. Anche per i pazienti nella fase degli esiti, per coloro che non sono più in pericolo di vita e che hanno terminato una fase di recupero, la situazione è disomogenea: solo quattro regioni (Calabria, Campania, Sicilia e Veneto) hanno attivato strutture di cura dedicate e sei (Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Umbria e anche il Veneto) hanno attivato centri specifici all’interno di alcune Residenze Sanitario Assistenziali (RSA). Le restanti due regioni (Lazio e Puglia) non hanno attivato strutture dedicate per il trattamento dei pazienti nella fase degli esiti. Anche rispetto al numero di strutture sul territorio per il trattamento dei pazienti e al numero di passaggi in cui si articola il percorso di cura la situazione nelle diverse regioni è molto diverse: Calabria, Campania e Sicilia concentrano il flusso dei pazienti in poche strutture e hanno pochi passaggi nel percorso di cura, mentre le altre regioni (Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Umbria e Veneto) hanno un modello opposto con molti centri e molti nodi nel percorso.

(Agi)

 

Tags: Carlo BestaLazioprogetto IncaricoPugliaRomaSanitàStato vegetativo
Articolo precedente

Polemica trasporti, Cataneo contro l’assessore regionale Giannini: “È incoerente, altera la realtà”

Articolo successivo

Foggia spenta e buchi buchi. Ciccio&Landy avvertono: “Dopo il maltempo strade ok. Il buio? Colpa dei furti di rame”

Articoli correlati

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Sanità pugliese, gli Ordini degli Infermieri lanciano l’allarme: “Sbloccare subito le assunzioni per evitare il collasso dei servizi”

Sanità a Vieste, la nuova direttrice generale dell’ASL Foggia visita il polo sanitario: “Pronte risposte per il territorio”

Vincenzo Raddato

Manfredonia, nuovi pacemaker di ultima generazione: introdotta la stimolazione fisiologica del cuore

San Severo, raro intervento di polipectomia endoscopica su un 15enne: evitata la chirurgia tradizionale

Sanità in Puglia, visite ed esami con un anno di attesa: “Per una visita ortopedica a Foggia bisogna aspettare il 2027”

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024