Vendola sceglie i nuovi vertici della sanità in Puglia. Clamoroso: salterebbe il dg di Foggia Attilio Manfrini

“Allineamento delle nomine”. Da questa indiscrezione, che arriva direttamente da ambienti vicini al governatore Nichi Vendola, emerge il caso clamoroso dello stop anticipato al mandato del direttore generale dell’Asl di Foggia, Attilio Manfrini.

“Allineamento delle nomine”. Da questa indiscrezione, che arriva direttamente da ambienti vicini al governatore Nichi Vendola, emerge il caso clamoroso dello stop anticipato al mandato del direttore generale dell’Asl di Foggia, Attilio Manfrini. L’unico manager della sanità pugliese non in scadenza dovrebbe pagar pegno nella prossima Giunta regionale, prevista oggi dalle ore 14. Il perno politico sul quale ruoterebbe la decisione sarebbe la verifica di metà mandato dell’ingegnere di Cerignola vicino all’ex assessore alla Sanità ed europarlamentare Elena Gentile, terminata con una lieve insufficienza.

Secondo le stesse fonti, tuttavia, a pesare notevolmente ci sono anche le ultime operazioni politiche nella sanità foggiana, a cominciare dalle assunzioni previste nella Sanitaservice srl, società in house dell’Asl di Foggia. “Il presidente è molto sensibile al tema…”, viene riferito a l’Immediato. Del resto, l’internalizzazione dei servizi nella sanità pugliese è stata l’operazione strategica di maggior portata degli ultimi anni nella regione guidata dal leader di SeL, con circa 7000 assunzioni dal 2009 ad oggi. Per gli Ospedali Riuniti, policlinico di riferimento del nord della Puglia, continua ad essere calda la pista che porta all’attuale direttore amministrativo, Michele Ametta, espressione del “blocco di Torremaggiore” rappresentato sino a qualche mese fa da Gaetano Fuiano ai vertici di viale Pinto. L’attuale commissario straordinario, Tommaso Moretti, vicinissimo al governatore di Terlizzi, ha sempre “sponsorizzato” questo avvicendamento, segnale di “continuità” nella gestione dell’azienda ospedaliero-universitaria.

Nel policlinico barese, invece, il nome che circola con più insistenza è quello di Vito Montanaro, attuale direttore amministrativo. A Lecce in pole c’è Ottavio Narracci, già nel management come direttore sanitario. A Brindisi potrebbe essere promosso Stefano Rossi, mentre alla Bat si va verso la riconferma del giovane Giovanni Gorgoni. L’unico “esterno” della regione potrebbe essere Pietro Quinto, che dall’Asl di Matera potrebbe arrivare a Taranto.

Gli equilibri, in ogni caso, non sono stati ancora raggiunti: “Non si è raggiunta la quadratura del cerchio”. Il candidato presidente del centrosinistra Michele Emiliano, nonostante le dichiarazioni alla nostra testata con cui segnava il confine con Vendola sulla sanità, potrebbe avere un peso, a cominciare proprio dalle decisioni sulla successione a Piazza della Libertà. Le nomine verranno annunciate nel tardo pomeriggio di oggi, e potranno esserci sorprese importanti anche nelle altre province pugliesi.