Foggia, 30mila occupati in meno in 5 anni. Sindacati: “Superare campagna elettorale, servono fatti”

“Bisogna superare il clima da campagna elettorale per affrontare con serietà ed efficacia la grave emergenza sociale che interessa la Capitanata”. E’ l’appello lanciato dalle segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil di Foggia alle istituzioni locali ed ai rappresentanti politici del territorio, al fine di riprendere il filo del dialogo interrotto sullo sviluppo infrastrutturale della provincia di Foggia.

“Bisogna superare il clima da campagna elettorale per affrontare con serietà ed efficacia la grave emergenza sociale che interessa la Capitanata”. E’ l’appello lanciato dalle segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil di Foggia alle istituzioni locali ed ai rappresentanti politici del territorio, al fine di riprendere il filo del dialogo interrotto sullo sviluppo infrastrutturale della provincia di Foggia. “Piuttosto che fare manifestazioni o interventi spot è il caso di avviare il tavolo di confronto, già richiesto più volte dalle organizzazioni sindacali, sui temi reali e seri – sottolineano i sindacati – che riguardano il lavoro, i servizi alla persona e la qualità della vita nella città capoluogo e nel suo circondario”.

Per i sindacati di Capitanata “urge un tavolo di confronto propedeutico a ricercare le necessarie sinergie istituzionali e le opportune strategie unitarie per affrontare l’attuale e gravissima emergenza sociale che, con le sue tante tensioni, mette a rischio la coesione nella città capoluogo”. In merito alla vertenza trasporti ed infrastrutture in Capitanata, che riguarda non solo la vicenda dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia, i sindacati di Capitanata sono “da molto tempo impegnati in prima linea con le forze sane della società civile e con tutti coloro che realmente guardano al lavoro e alle infrastrutture quali elementi essenziali per lo sviluppo e la competitività del sistema Capitanata”.

Cgil, Cisl e Uil sottolineano che “bisogna concentrare tutte le energie sulla realizzazione e cantierizzazione delle opere pubbliche indispensabili per il territorio, già esigibili sul piano della disponibilità finanziaria. Questa è un’azione assolutamente necessaria, che necessita della massima unità e condivisione sociale ed istituzionale, per provare a recuperare realmente il saldo negativo occupazionale di circa 30 mila occupati in meno in Capitanata, negli ultimi 5 anni, che ha avuto la maggior e più pesante ricaduta sociale proprio sul nostro capoluogo”.





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