Sessismo e altri stereotipi nel mondo del lavoro, Foggia ospita progetto “Donna Faber”

Guardie giurate, direttrici d’orchestra, camioniste, donne dotate di grosse capacità. Sono loro le protagoniste della mostra “Lavori maschili, sessismo e altri stereotipi” in esposizione da oggi fino al 14 marzo nella sala del Tribunale della Dogana, in piazza XX Settembre, a Foggia. Il mercato del lavoro è sessuato, ma quanto ancora sessista? Su questo si …



Guardie giurate, direttrici d’orchestra, camioniste, donne dotate di grosse capacità. Sono loro le protagoniste della mostra “Lavori maschili, sessismo e altri stereotipi” in esposizione da oggi fino al 14 marzo nella sala del Tribunale della Dogana, in piazza XX Settembre, a Foggia.

Il mercato del lavoro è sessuato, ma quanto ancora sessista? Su questo si è interrogata Emanuela Abbatecola, coordinatrice del progetto di sociologia visuale “Donna Faber”. L’indagine incentrata sul fenomeno del sessismo nel mondo del lavoro e sulle difficoltà incontrate dalle donne nei lavori che, la società, continua a rappresentare come maschili, comprende ritratti ambientati di donne impiegate in lavori “da uomini” riprese nel loro contesto lavorativo, e una serie di interviste “sul campo”, di cui vengono proposti in mostra alcuni estratti, recitati sulle immagini.

All’inaugurazione degli scatti realizzati dall’Associazione Culturale 36 ° Fotogramma di Genova, hanno partecipato alcuni studenti dell’Università e delle Scuole Superiori di Foggia e Lucera.  L’evento , rientra nell’ambito delle attività e dei progetti sulla parità di genere, dall’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Foggia. “Abbiamo cercato di indirizzare e far conoscere ai ragazzi le eroine vissute in epoche molto lontane dalla nostra e che hanno lasciato un segno indelebile nella società. Donne quindi con una forte consapevolezza della propria identità – ha spiegato Antonietta Colasanto, Consigliera di Parità della Provincia di Foggia -.

Si tratta di una serie di scatti  fotografici – circa una trentina – di mestieri maschili fatti da donne. Una sorta di percorso di sensibilizzazione per avere una società più giusta”.

La mostra nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale rivestito dalle donne nella società contemporanea, un ruolo che è il frutto di battaglie e di conquiste. La donna è stata a lungo discriminata nell’educazione, pagata, a parità di lavoro, meno dell’uomo, limitata nell’accesso a incarichi prestigiosi e pubblici. Le battaglie femminili volte a rivendicare gli stessi diritti degli uomini sono state, e continuano ad essere, difficili e dolorose, a partire dalle opportunità offerte da una società che rende sempre più difficile conciliare spazio pubblico e privato. “L’ndagine è stata molto interessante proprio perchè abbiamo capito che c’è una differenza da parte dei datori di lavori, che spesso non accettano che una donna possa svolgere lavori da uomo. Forte, è nella nostra società l’ atteggiamento sessistico. Abbiamo chiesto a queste donne di rappresentarsi nel lavoro nel modo in cui loro si vedono – ha illustrato Rosanna Ponsano, in rappresentanza della  dall’Associazione Culturale 36 ° Fotogramma -. Possiamo vedere ad esempio delle camioniste, un’immagine completamente diversa da quella in cui siamo abituati”. 

All’inaugurazione era presente anche la Dirigente Ufficio Scolastico Provinciale, Maria Aida Episcopo e la Consigliera Nazionale di Parità, Francesca Bagni Cipriani,. Due le tematiche che sono stata trattate nelle mattinata agli studenti. La relazione di Antonella Cagnolati, docente di Storia dell’Educazione di Genere Università di Foggia e delegata alle Pari Opportunità su “Sguardi differenti Il lavoro delle donne in un’ottica di genere”, e di Emanuela Abbatecola, docente di Sociologia Economica e del Lavoro Università di Genova, su “Donna FaberI lavori maschili, sessismo ed altri stereotipi”.

Ultima modifica: 21 febbraio 2018

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