Un viaggio tra sapori, storia, paesaggi e tradizioni per raccontare l’identità più autentica della Capitanata. È questo il cuore de “L’Oro della Daunia”, il nuovo volume curato da Luigi Talienti e Giovanni Ognissanti, in uscita nei prossimi giorni per Edizioni EdiSes di Napoli.
L’opera, composta da oltre 300 pagine, nasce dall’esperienza dell’Istituto Professionale Alberghiero “Michele Lecce” di San Giovanni Rotondo e Manfredonia e si propone come un percorso culturale alla scoperta del Gargano e dell’intera Daunia attraverso il patrimonio enogastronomico, storico e antropologico del territorio.
La prefazione è firmata da Raffaele Di Mauro, commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Gargano.
La cucina come racconto dell’identità
Nel volume la gastronomia non viene interpretata soltanto come tradizione culinaria o esercizio tecnico, ma come chiave di lettura della storia e dell’evoluzione sociale delle comunità locali.
Attraverso ricette, prodotti tipici, racconti e approfondimenti, il libro descrive la cucina della Daunia come espressione di un patrimonio culturale costruito nei secoli, capace di trasformare ingredienti semplici in simboli identitari.
“L’oro della Daunia” propone così una lettura del territorio che unisce sapori e saperi, mostrando come ogni piatto custodisca frammenti di memoria collettiva e rappresenti un tassello della storia locale.
Il ruolo della scuola
Uno degli aspetti centrali dell’opera riguarda il ruolo dell’Ipeoa “Michele Lecce” nella valorizzazione delle tradizioni del territorio.
Secondo gli autori, la scuola non è soltanto un luogo di formazione professionale, ma un laboratorio di cittadinanza attiva e promozione culturale.
In questa prospettiva viene evidenziato il contributo del dirigente scolastico Luigi Talienti, docente di discipline giuridiche ed economiche, impegnato da anni anche in attività sociali e di volontariato rivolte a minori stranieri non accompagnati ed ex detenuti.
Al suo fianco, nella realizzazione del progetto editoriale, Ognissanti, pubblicista e appassionato di storia locale.
Dal Tavoliere ai trabucchi del Gargano
Tra le pagine del libro trovano spazio il Tavoliere delle Puglie, le tradizioni cerealicole, la civiltà rurale, il mare del Gargano e le sue antiche attività marinare.
Particolare attenzione viene riservata ai trabucchi e al trabbacolo, testimonianze di una cultura marinara che ha caratterizzato per secoli la costa adriatica.
“Il cuore pulsante dell’opera risiede nella convinzione che i territori non vadano semplicemente consumati, ma capiti, protetti e soprattutto narrati”, sottolinea Talienti.
Studenti protagonisti del racconto
Il volume valorizza anche il ruolo degli studenti dell’alberghiero, considerati veri ambasciatori del Made in Italy e delle eccellenze locali.
Attraverso laboratori, attività didattiche e percorsi interdisciplinari che coinvolgono economia, biologia, matematica ed educazione civica, i ragazzi diventano protagonisti di un processo di valorizzazione delle tradizioni e delle produzioni del territorio.
“L’Oro della Daunia” si presenta così non soltanto come un testo dedicato alla gastronomia, ma come uno strumento di divulgazione culturale che mette al centro la scuola, la comunità e il patrimonio materiale e immateriale della Capitanata.
Un omaggio alla Daunia
Per gli autori, il libro rappresenta un invito a guardare il territorio con occhi diversi, riscoprendone le radici profonde e le potenzialità future.
“Con abnegazione e supplemento d’animo abbiamo voluto dimostrare come la grande cucina italiana nasca prima di tutto sui banchi di scuola, tra i profumi dei laboratori e l’amore sconfinato per la propria terra”, afferma Talienti.
Un messaggio che attraversa l’intero volume e che trasforma la gastronomia in uno strumento di narrazione, tutela e promozione dell’identità della Daunia.












