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Home - Tutti insieme contro il lavoro nero, parte da Rignano la lotta alla nuova schiavitù nei campi

Tutti insieme contro il lavoro nero, parte da Rignano la lotta alla nuova schiavitù nei campi

Di Michele Iula
18 Giugno 2014
in Economia
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Sindacati, Centri per l’impiego e datori di lavoro insieme per l’emersione dal lavoro nero in agricoltura. “È una questione di giustizia e di civiltà – ha esordito l’assessore regionale al Bilancio Leonardo Di Gioia -. La Puglia non può vedere la sua immagine mortificata dalle campagne mediatiche sulla disumana condizione di chi lavora nei campi. Dev’essere il luogo dell’accoglienza e della solidarietà”. Doveva esserci anche l’assessore Guglielmo Minervini durante l’incontro nella sede della provincia in via Telesforo, per parlare delle prossime azioni per il progetto di sgombero del ghetto di Rignano.

L’accordo renderà più snelle le procedure di iscrizione e di gestione delle liste di prenotazione dei braccianti. Le aziende che assumeranno i lavoratori iscritti in tali liste godranno di particolari incentivi finanziari. L’iniziativa si colloca nel piano “Capo Free Ghetto Off” con cui il governo regionale pugliese sta sperimentando interventi innovativi per un’accoglienza dignitosa e per il lavoro regolare dei migranti in agricoltura. Il piano prevede lo smantellamento del cosiddetto Ghetto di Rignano, divenuto purtroppo luogo simbolo delle condizioni in cui vivono e lavorano gli immigrati nella nostra regione.

L’assessore Di Gioia ha sottolineato il particolare impegno che la giunta regionale sta profondendo in questa direzione: “Il piano, coordinato dall’assessore regionale alla trasparenza e alla legalità Guglielmo Minervini, coinvolge ben sei assessori regionali. In pratica mezzo esecutivo regionale è impegnato in una sfida di umanità e di solidarietà. Abbiamo sacrificato quote significative del patto di stabilità per garantire le misure previste del piano”. Il protocollo d’intesa sottoscritto dalle istituzioni, i sindacati e le associazioni di categoria prevede che “per favorire l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro in agricoltura e per snellire la gestione delle liste di prenotazione, istituite dalla Regione Puglia per combattere il lavoro nero nei campi e incentivare le assunzioni legali dei braccianti, la Provincia consenta l’accesso al sistema informativo provinciale del lavoro Sintesi ai sindacati e alle associazioni di categoria delle imprese agricole firmatari del protocollo d’intesa, attraverso il rilascio delle relative credenziali”. La Provincia erogherà ai soggetti accreditati la necessaria formazione. Per facilitare le operazioni di iscrizione ai Centri per l’Impiego e alle liste di prenotazione, oltre che interventi diretti a raccogliere direttamente nei luoghi di lavoro o di domicilio le adesioni dei lavoratori, i Centri per l’Impiego renderanno disponibili operatori specializzati, presso i propri sportelli. Le organizzazioni sindacali si sono impegnate, dal canto loro, a mettere a disposizione degli operatori dei Centri per l’Impiego le proprie attrezzature e ogni altro supporto utile a consentire l’iscrizione in loco dei lavoratori ai Centri per l’Impiego (Ghetto di Rignano ed eventuali altri siti). La Provincia si è infine impegnata ad estendere il proprio servizio di help desk a favore delle imprese agricole per l’assistenza nella consultazione nelle liste di prenotazione nonché per l’utilizzazione degli incentivi disposti dalla Regione Puglia. Il protocollo d’intesa è stato firmato da Regione Puglia, Provincia di Foggia, Flai Cgil, Fai Cisl, Uil, Confagricoltura, Coldiretti e CIA.

 

Tags: Coldiretti e CIAConfagricolturafai cislFlai CgilGhetto RignanoGuglielmo MinerviniLeonardo Di GioiaProvincia di Foggiaregione pugliauil
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