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Home - Nero di Troia sbanca a Milano, vino del Tavoliere tra i “più innovativi e di alto profilo”

Nero di Troia sbanca a Milano, vino del Tavoliere tra i “più innovativi e di alto profilo”

Di Redazione
27 Novembre 2017
in Agricoltura
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Le manifestazioni internazionali parlano pugliese, o meglio foggiano, ed in particolare del nostro vitigno autoctono sempre più conosciuto da palati fini e non. Chiaramente stiamo parlando del Nero di Troia Doc Tavoliere delle Puglie. Presenti alle due manifestazioni con quattro cantine aderenti al Consorzio di Tutela della Doc, il Nero di Troia – Tavoliere delle Puglie, si è imposto fra i vini più innovativi e di alto profilo. Cantine Pirro e Elda dell’agro di Troia, hanno “aperto le danze” al Merano Wine Festival, attirando l’attenzione di un pubblico eterogeneo costituito da Addetti ai lavori e amanti del vino di pregio, in una manifestazione classica giunta ormai alla sua 26^ edizione.

Grande la soddisfazione delle cantine di Capitanata, che hanno calcolato un importante numero di contatti, sia nazionali che internazionali, e soprattutto la voglia da parte del pubblico di apprezzare un vino proveniente dai Monti Dauni con caratteristiche di pregio, all’altezza dei cosiddetti grandi vini italiani. Nella fantastica cornice di Merano, quasi quindicimila persone hanno affollato la manifestazione, a conferma di una idea progettuale importante che vede le cantine del Consorzio, proiettate verso un obiettivo di alto respiro intenazionale.? Stessa cosa vale per Cantine De Canto e Cantine cooperative di Casal Trinità, che hanno partecipato al VIVite 2017. Grande successo, infatti, per la prima edizione di Vivite che ha visto fin dall’apertura la partecipazione massiccia di wine lovers e curiosi che hanno affollato per due giorni il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano.

Vi.vite è nata volutamente diversa e forte con un’identità coraggiosamente fuori dagli schemi, per raggiungere e conquistare quel pubblico che fino ad ora ha sempre amato il vino “da lontano” e al quale il mondo delle 498 cantine cooperative che producono il 60% del vino italiano ha voluto per la prima volta mostrarsi attraverso le proprie storie e il sistema valoriale prima ancora che con le proprie numerose etichette di qualità.? “Una manifestazione nata come una vera e propria sfida, ampiamente vinta”, dichiara il presidente dell’Alleanza delle cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri. “Sono estremamente contento dei risultati di questa prima edizione, sia in termini di soddisfazione delle cantine che hanno portato qui a Milano in degustazione le loro eccellenze, sia ovviamente dell’interesse dimostrato del pubblico, che è accorso all’evento per conoscere più da vicino le nostre cooperative”.? Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il vice presidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, l’assessore al Commercio e alle attività produttive del Comune di Milano, Cristina Tajani, il coordinatore degli assessori regionali all’Agricoltura Leonardo Di Gioia, la senatrice Liana Pignedoli, l’onorevole Massimo Fiorio, il senatore Filippo Gallinella e il graditissimo special guest Lino Banfi, insieme ad altri numerosi rappresentanti istituzionali e di organizzazioni nazionali e locali.

Un pubblico abbondante e diversificato è quello che si è ritrovato a Vi.vite: dai millennials avidi di conoscenza – e di belle immagini da “raccontare sui social” – ai milanesi a caccia di novità, dalle famiglie con figli piccoli alle ‘compagnie’ di senior felici di ritrovare nel cuore della città il sapore delle nostre campagne. Nel corso delle due giornate, organizzate con il supporto tecnico della società Lievita, si sono susseguite degustazioni, workshop e momenti musicali sul palco a cui il pubblico ha aderito numeroso: musica dal vivo, cabaret, intrattenimento..Masterclass e approfondimenti sono stati pensati come incontri informali e conviviali durante i quali lo speaker “è sceso dalla cattedra” letteralmente per raccontare, coinvolgere, stimolare il pubblico.? Vi.vite tornerà con un nuovo appuntamento il prossimo anno. “Siamo felici di questa prima edizione – commenta soddisfatta la coordinatrice del settore Vino dell’Alleanza delle cooperative, Ruenza Santandrea -, e di aver raccontato il vino cooperativo ai consumatori. È stata bella la presenza in particolare dei giovani e del clima che si è creato tra loro e le cantine durante la manifestazione. Questo ci dà una bella spinta per le prossime edizioni”.

Altrettanto di peso la presenza delle cantine foggiane. Per Decanto, che ha presentato la sua prima etichetta in Doc, “Unus” con un Nero in purezza, appartenente al territorio troiano e per Casal Trinità prima Doc del Nero di Troia del Tavoliere delle Puglie, con l’etichetta Padre, si è trattato di un vero trionfo nell’ambito dello spazio pugliese. Le abbondanti cinquemila presenze che hanno affollato il Museo delle Scienze di Milano, hanno confermato che l’idea di un Salone del Vino della cooperazione è stata brillante e che va mantenuta in vita per nuove e sempre più importanti edizioni. “Salone che Milano – ha detto l’assessore alla Agricoltura del comune di Milano Cristina Taiani- vuole adottare e sostenere anche per i prossimi anni”. “Io sono particolarmente fiero – ha detto Leonardo Di Gioia- perché ci troviamo davanti a delle eccellenze del prodotto dell’enoagroalimentare pugliese, portato avanti con abnegazione e professionalità da parte delle nostre cantine della cooperazione. E la Regione – ha concluso Di Gioia- sarà sempre presente concretamente per aiutare le nostre imprese nello sviluppo occupazionale ed economico del territorio per mezzo del nuovo settore agricolo”.

Tags: FoggiaMercuriMilanonero di troiaPugliavinoVivite
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