Una collaborazione che continua a tradursi in risultati concreti e che guarda al carcere come luogo di responsabilità condivisa tra istituzioni e comunità. Con questo spirito, nella mattinata del 30 luglio scorso, il presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Filippo Santigliano, ha incontrato – all’interno della Casa Circondariale di Foggia – il direttore Michele De Nichilo, il comandante della Polizia Penitenziaria Claudio Ronci, la responsabile dell’Area Trattamentale Paola Errico, la volontaria ex art. 78 dell’Ordinamento Penitenziario Annalisa Graziano e una delegazione di personale civile e persone detenute.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulla recente donazione di nove climatizzatori, finanziati dalla Fondazione e installati nelle salette della socialità dell’istituto, spazi dedicati alle attività ricreative e ai momenti di incontro tra le persone detenute.
Nel corso della visita è stato proiettato anche un breve video, prodotto da Annalisa Graziano, che documenta il nuovo volto assunto dalle salette, oggi rese più vivibili grazie a un intervento realizzato in tempi rapidi attraverso una stretta collaborazione tra Terzo Settore e Amministrazione Penitenziaria.
Il direttore della Casa Circondariale, Michele De Nichilo, ha espresso un sentito ringraziamento alla Fondazione dei Monti Uniti, sottolineando come la donazione rappresenti molto più di un semplice miglioramento logistico. “Non è soltanto un intervento concreto per migliorare le condizioni di vita all’interno del carcere – ha dichiarato – ma si inserisce in un rapporto di collaborazione ormai consolidato che consideriamo fondamentale. Costruire un dialogo stabile tra realtà penitenziaria e società civile significa preparare con maggiore efficacia il ritorno delle persone detenute nella comunità. La Fondazione dei Monti Uniti è diventata per noi un partner prezioso e siamo certi che questo percorso comune continuerà anche in futuro”.
Anche il comandante della Polizia Penitenziaria, Claudio Ronci, ha evidenziato il valore dell’iniziativa. “Ogni intervento che contribuisce a migliorare le condizioni di vita all’interno dell’istituto – ha sottolineato – rappresenta un sostegno importante al lavoro che quotidianamente il personale svolge, nonostante le difficoltà e le limitate risorse disponibili. Momenti come questo restituiscono un’immagine autentica del carcere, fatta non solo di criticità, ma anche di impegno, collaborazione e progettualità. Per questo desidero esprimere un sincero ringraziamento alla Fondazione”.
Per la responsabile dell’Area Trattamentale, Paola Errico, l’intervento ha prodotto ricadute immediate sia sul benessere delle persone detenute che sulla qualità del percorso trattamentale. “Un gesto apparentemente semplice – ha evidenziato – ha assunto un valore profondamente umano. Le salette della socialità sono oggi luoghi più accoglienti, dove le persone detenute possono trascorrere momenti di confronto, di relazione e di partecipazione alle attività dell’istituto in condizioni decisamente migliori. Tutto questo è stato possibile grazie a un lavoro corale che ha coinvolto la Fondazione dei Monti Uniti, la Direzione dell’istituto, la Polizia Penitenziaria e l’Area Trattamentale. E, ancora, l’Area Contabile, con il capo area Giovanni Basanisi, l’ispettore Crescitelli, Annalisa Graziano – che ha favorito il dialogo tra le parti – e, naturalmente, le persone detenute impegnate nell’installazione dei climatizzatori. Ognuno ha offerto un contributo prezioso, permettendo di realizzare l’intervento con competenza, responsabilità e spirito di collaborazione”.
Nel suo intervento, il presidente Santigliano, ha ribadito la filosofia che ispira l’azione della Fondazione dei Monti Uniti. “Credo che le istituzioni debbano certamente far rispettare le regole – ha affermato – ma anche che la legalità non possa mai essere separata dall’umanità. Comprendere le persone, ascoltarle e cercare di migliorare concretamente le loro condizioni di vita significa contribuire a costruire una società migliore. Quando la volontaria Lisa Graziano ci ha rappresentato questa esigenza, come CdA abbiamo deciso immediatamente di intervenire, perché ci siamo resi conto che si trattava di una situazione di reale emergenza, anche dal punto di vista del benessere psicologico. Continueremo ad affiancare la Casa Circondariale e tutte le realtà del volontariato che operano al suo interno, convinti che ogni persona meriti rispetto e la possibilità di guardare con fiducia al proprio futuro”.
Al termine dell’incontro, le persone detenute hanno voluto esprimere la propria gratitudine al presidente Santigliano donando una riproduzione in legno di un pianoforte, realizzata all’interno dell’istituto, accompagnata da una toccante lettera di ringraziamento. Un gesto simbolico che ha concluso una mattinata all’insegna del dialogo, della riconoscenza e della convinzione condivisa che il percorso di reinserimento passi anche attraverso la qualità delle relazioni tra il carcere e la società civile.











