A due anni dall’omicidio di Giacomo Mongiello, la famiglia rompe il silenzio con una lettera aperta dal forte valore umano e civile. Un messaggio che va oltre il ricordo dell’uomo e diventa un appello rivolto all’intera comunità affinché rifiuti ogni forma di violenza.
La ricorrenza arriva a poche settimane dall’arresto del presunto responsabile del delitto, un importante sviluppo investigativo in un’inchiesta che continua a far luce su un omicidio per il quale resta sullo sfondo anche la pista del possibile scambio di persona.
“Oggi sono due anni dalla tragica morte di Giacomo. Oggi il tempo si ferma. Ritorna limpido il ricordo di quella telefonata che ha cambiato per sempre la mia esistenza. Ci sono giorni che il calendario non cancella, perché restano impressi nel cuore”, scrivono i familiari.
Tra i passaggi più toccanti della lettera c’è il ricordo delle ultime parole pronunciate da Giacomo prima di morire.
“La sua ultima telefonata risuona ancora nella mente: ‘Aiutami, mi hanno sparato. Non ho mai fatto del male a nessuno’. In queste poche parole è racchiusa la verità più assoluta e dolorosa di questa tragedia; c’erano la paura, il dolore e una richiesta disperata di aiuto”.
Parole che, a distanza di due anni, continuano a rappresentare il simbolo di una ferita ancora aperta per la famiglia e per quanti hanno conosciuto l’uomo.
Nella parte conclusiva della lettera, il dolore si trasforma in un messaggio di speranza e responsabilità collettiva.
“La vita è un bene troppo breve e prezioso per essere distrutto dall’odio. Di fronte a questo dolore, sento il dovere di chiedere a tutti un ‘no’ fermo e assoluto a qualsiasi tipo di violenza. Impegniamoci a spargere amore, rispetto e solidarietà, rifiutando ogni forma di conflitto e di guerra. Trasformiamo il ricordo e il dolore in un impegno quotidiano per la pace”.
A due anni dall’omicidio, il ricordo di Giacomo Mongiello resta vivo nella memoria dei suoi familiari, che scelgono di commemorarlo non con parole di rabbia o vendetta, ma con un invito a costruire una società fondata sul rispetto della vita e sulla cultura della pace.










