Il futuro del Museo del Mare di Manfredonia torna al centro del dibattito cittadino. Il Centro Cultura del Mare APS ETS, presieduto dal prof. Giovanni Simone, ha inviato il 24 luglio una lettera aperta al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Del Mastro, chiedendo la restituzione dei locali originariamente destinati al museo, una volta conclusi i lavori in corso presso l’istituto scolastico che attualmente li occupa.
La missiva è stata inviata per conoscenza anche al dirigente del Dipartimento Esercizio Porto Pietro Bianco, al comandante della Capitaneria di Porto di Manfredonia Marco Pepe, al sindaco Domenico La Marca e al presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti.
L’iniziativa, sottolinea il Centro Cultura del Mare, si inserisce nel solco della richiesta già avanzata formalmente dall’Amministrazione comunale e rappresenta una mobilitazione che va ben oltre una singola associazione, raccogliendo il sostegno di istituzioni culturali, musei, centri di ricerca, operatori del comparto marittimo e studiosi provenienti da diverse realtà italiane.
“Un presidio culturale per la città”
Nella lettera viene ricordato come il Museo del Mare non rappresenti soltanto uno spazio espositivo, ma un luogo di tutela della memoria e di promozione della cultura marittima.
Tra le autorevoli testimonianze richiamate figura quella di Claudio Masciopinto, direttore del MuMaF – Museo della Marineria e dei Fari di Conversano, secondo cui “una città che perde il proprio Museo del Mare non perde soltanto uno spazio espositivo: perde il luogo in cui immaginare il proprio futuro attraverso il mare”.
Sulla stessa linea anche Maria Lucia De Nicolò, direttrice del Museo della Marineria “Washington Patrignani” di Pesaro, che definisce il Museo del Mare una vera e propria “officina del sapere”, fondamentale per custodire e trasmettere l’identità marittima della comunità, dichiarandosi inoltre disponibile ad avviare collaborazioni scientifiche con il futuro museo sipontino.
I numeri del museo
Nella lettera vengono ricordati anche i risultati raggiunti dal Museo del Mare durante il periodo di attività.
Pur operando per un arco temporale limitato, la struttura ha accolto circa 8mila visitatori, coinvolto oltre mille studentie sviluppato collaborazioni con università, istituti scolastici, centri di ricerca e Capitaneria di Porto, diventando in breve tempo un punto di riferimento per la divulgazione della cultura del mare.
Per questo motivo il Centro Cultura del Mare chiede all’Autorità Portuale di valutare favorevolmente la restituzione degli spazi alla destinazione originaria, definendolo “un gesto di grande sensibilità istituzionale” nei confronti di una città che riconosce nel mare uno degli elementi fondanti della propria identità.
Un sostegno che supera i confini locali
Ad accompagnare la lettera è stato allegato un lungo elenco di adesioni che testimonia l’ampio consenso raccolto dall’iniziativa.
Tra i sostenitori figurano i direttori scientifici di importanti musei italiani dedicati alla marineria, come il Museo della Marineria “Washington Patrignani” di Pesaro, il MuMaF di Conversano, il Museo Civico del Mare di Bisceglie e il Museo Storico dei Pompieri e della Croce Rossa Italiana di Manfredonia.
Hanno inoltre espresso il proprio sostegno rappresentanti di associazioni nazionali e regionali, tra cui Lipu, Archeoclub d’Italia, Italia Nostra, Touring Club Italiano, AICS e Centro Studi Cetacei, insieme a numerose realtà del territorio di Manfredonia.
L’elenco comprende associazioni di pescatori e armatori, Lega Navale Italiana, Yachting Club Marina del Gargano, Rotary Club, Lions Club, Fidas, Cittadinanzattiva, Società di Storia Patria per la Puglia, cooperative della pesca, imprese del comparto nautico e cantieristico, oltre a numerosi enti culturali e di promozione del territorio.
Il Centro Cultura del Mare conclude ribadendo la piena disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni affinché il Museo del Mare possa tornare ad essere “un presidio culturale stabile, aperto alla cittadinanza, alla scuola, alla ricerca e ai visitatori”.












