Gli incendi che hanno colpito nei giorni scorsi Peschici e Cagnano Varano rischiano di lasciare un conto salatissimo anche sul piano economico. A lanciare l’allarme è Assoturismo Capitanata, che stima in circa 10 milioni di euro i danni commerciali subiti dalle imprese del territorio e sollecita la Regione Puglia ad avviare un piano strutturale di prevenzione degli incendi per il Gargano.
Secondo l’associazione, le conseguenze del vasto rogo non si limitano ai danni ambientali causati dalle fiamme, ma investono l’intero sistema turistico ed economico di una delle principali destinazioni della Puglia.
“Le perdite più gravi sono quelle immateriali”
Per Assoturismo il danno più difficile da quantificare è quello legato all’immagine del territorio. Se da un lato alberghi, villaggi turistici e campeggi hanno dovuto affrontare evacuazioni e disagi, dall’altro le ripercussioni rischiano di estendersi a tutto l’indotto, coinvolgendo stabilimenti balneari, ristoranti, agenzie di viaggio, guide turistiche e attività commerciali.
L’associazione evidenzia come la competitività del Gargano sia strettamente legata alla qualità del suo patrimonio ambientale, fatto di pinete, macchia mediterranea, coste e aree naturali. La diffusione delle immagini degli incendi sui media nazionali e internazionali, sottolinea Assoturismo, potrebbe influenzare la percezione della destinazione e incidere sulle future prenotazioni, soprattutto da parte dei mercati che conoscono meno il territorio.
Si tratta di perdite che, secondo l’associazione, potrebbero protrarsi ben oltre la stagione estiva e richiedere anni per essere completamente recuperate.
“Quando brucia il bosco, brucia anche l’economia”
Per Assoturismo Capitanata il patrimonio ambientale rappresenta il principale capitale economico del Gargano. Attorno al turismo ruotano migliaia di posti di lavoro e un vasto sistema di imprese che ogni anno fonda la propria attività sull’attrattività del territorio.
Ogni incendio, evidenzia l’associazione, mette quindi a rischio non solo il patrimonio naturalistico, ma anche il fatturato delle aziende dell’accoglienza, della ristorazione, del commercio e dei servizi.
L’appello alla Regione Puglia
Nel documento Assoturismo invita la Regione Puglia a superare la gestione dell’emergenza, sottolineando come gli incendi che periodicamente colpiscono il Gargano non possano più essere considerati episodi isolati.
L’associazione propone l’avvio di un ampio studio multidisciplinare sul territorio garganico, finalizzato ad analizzare gli incendi degli ultimi anni per comprenderne cause, dinamiche e criticità, così da individuare strumenti più efficaci di prevenzione.
Tra le richieste avanzate figurano il rafforzamento della manutenzione del patrimonio boschivo, la realizzazione e il mantenimento dei viali tagliafuoco, la creazione di aree con vegetazione meno soggetta alla propagazione delle fiamme, il potenziamento dei sistemi di sorveglianza e della formazione degli operatori, oltre a un maggiore coordinamento tra Regione Puglia, Parco Nazionale del Gargano, Comuni, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e mondo della ricerca.
Per Assoturismo Capitanata investire nella prevenzione rappresenta la scelta più efficace anche dal punto di vista economico. “Ogni euro investito nella prevenzione può evitare molti di più in ricostruzione, risarcimenti e perdita di competitività”, conclude l’associazione.











