Oltre 400 firme raccolte e una petizione popolare depositata in Comune per chiedere lo stop al progetto del Centro Comunale di Raccolta (CCR) previsto in via Annino Gentile, nel quartiere compreso tra via Lucera e via Pasquale Trecca. È l’iniziativa promossa da Fratelli d’Italia Foggia, che ha formalizzato l’istanza ai sensi dell’articolo 48 dello Statuto comunale, indirizzandola alla sindaca Maria Aida Episcopo, agli assessori competenti, al comandante della Polizia locale e al segretario generale, con conoscenza anche al prefetto di Foggia.
La petizione porta la prima firma del consigliere comunale Claudio Amorese ed è frutto della mobilitazione del comitato spontaneo costituito dai residenti della zona.
“Favorevoli ai CCR, ma non in un quartiere residenziale”
Fratelli d’Italia chiarisce di non essere contrario alla realizzazione dei Centri comunali di raccolta, ma contesta la scelta dell’area individuata dall’Amministrazione.
“Fratelli d’Italia ha sempre creduto nella raccolta differenziata e nel valore dei Centri Comunali di Raccolta come strumento di civiltà ambientale”, afferma Claudio Amorese. “Proprio per questo non possiamo accettare che un progetto giusto nei principi venga calato dall’alto in un luogo sbagliato, senza alcun confronto con chi quella zona la vive ogni giorno”.
La proroga del Pnrr e la richiesta di cambiare sito
Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, la richiesta avanzata dal Comune al Ministero di prorogare la scadenza del finanziamento Pnrr rappresenterebbe un’occasione per rivedere il progetto.
“L’Amministrazione comunale ha chiesto una proroga rispetto alla scadenza del 30 giugno 2026 e, ad oggi, i lavori non risultano ancora cantierizzati”, osserva Amorese. “Se il cronoprogramma originario è già saltato e il cantiere non è partito, non esiste alcun alibi tecnico o burocratico per non fermarsi e ripensare la localizzazione”.
Il consigliere aggiunge: “Chiediamo che questa finestra temporale, aperta proprio dall’amministrazione con la richiesta di proroga, venga utilizzata per individuare un sito realmente compatibile e non per proseguire con un progetto che i cittadini non vogliono”.
Le criticità evidenziate dai residenti
Nel documento sottoscritto dai residenti vengono evidenziate diverse criticità relative all’area scelta.
Secondo i promotori della petizione, il terreno era originariamente destinato a istruzione, verde pubblico e attrezzature collettive e oggi si trova all’interno di un quartiere in forte espansione, caratterizzato dalla presenza di nuove abitazioni, di una piastra commerciale e di un parco urbano frequentato dalle famiglie.
Tra le contestazioni vengono inoltre segnalate l’assenza di una relazione sulla viabilità del quartiere, la vicinanza del sito alla linea ferroviaria senza specifiche verifiche sulle possibili interferenze e la mancata predisposizione di uno studio comparativo tra aree alternative.
“Serve un confronto pubblico prima di decidere”
Per Fabrizio Laccetti, componente del direttivo cittadino di Fratelli d’Italia, il problema non riguarda l’utilità del Centro comunale di raccolta, ma la sua collocazione.
“Non stiamo dicendo no ai CCR, stiamo dicendo no a un CCR fuori scala e fuori contesto in mezzo a un quartiere residenziale ad alta densità abitativa”, afferma. “Viabilità, sicurezza e decoro urbano non sono dettagli accessori: sono le condizioni minime perché un’infrastruttura di questo tipo funzioni senza penalizzare chi vive intorno”.
Fratelli d’Italia riferisce inoltre che la sindaca Maria Aida Episcopo avrebbe manifestato una parziale disponibilità a rivedere il progetto e annuncia che seguirà l’iter della petizione anche nelle sedi istituzionali.
Il partito evidenzia infine come i residenti abbiano espresso contrarietà anche a eventuali soluzioni alternative che mantengano il CCR nell’area individuata e chiede l’apertura di un tavolo di confronto pubblico con il comitato di quartiere prima di assumere decisioni definitive.
“Il tempo per fare le cose bene c’è ancora”, concludono Claudio Amorese e Fabrizio Laccetti. “Sta all’amministrazione decidere se usarlo o sprecarlo”.










