Roseto Valfortore si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più identitari dell’estate dei Monti Dauni. Dal 17 al 19 luglio torna la Festa del Grano e degli Antichi Mestieri, tre giornate dedicate alla valorizzazione della cultura contadina, delle produzioni locali e delle tradizioni che hanno segnato la storia del borgo.
L’evento trasformerà il centro storico in un grande museo a cielo aperto, dove cittadini e visitatori potranno immergersi nei mestieri di un tempo, nelle eccellenze enogastronomiche e nel folklore locale, attraverso un ricco programma di iniziative.
L’anteprima tra tessitura e filiera del grano
La manifestazione prenderà il via venerdì 17 luglio con un’anteprima dedicata al patrimonio artigianale e agricolo del territorio.
Alle 16, nell’Auditorium dell’ex Chiesa di San Rocco, è in programma una dimostrazione pratica di telaio tessile tradizionale con laboratorio di tessitura guidato dalla professoressa Concettina Macrì.
A seguire, alle 17, si terrà la tavola rotonda “Intrecci di grano e tessitura: tradizioni e innovazioni che diventano futuro”, dedicata al valore della filiera cerealicola e dell’antica arte della tessitura come opportunità di sviluppo.
Interverranno la sindaca Lucilla Parisi, l’assessore regionale al Welfare Cristian Casili, Pasquale Sollazzo, dirigente della Sezione Attuazione dei programmi comunitari per l’agricoltura della Regione Puglia, la stessa Concettina Macrì, Pasquale De Vita, presidente del Gal Meridaunia, e la senatrice Gisella Naturale. A moderare sarà il giornalista Saverio Serlenga.
La serata proseguirà alle 20 nell’area naturalistica “Rocchetta” con “Sorsi di Vini”, appuntamento dedicato alle degustazioni accompagnate dalla musica dal vivo del duo Alina e Donato.
Sabato tra rievocazioni, sapori e antichi mestieri
Sabato 18 luglio sarà il cuore della manifestazione. La giornata inizierà alle 10 con l’apertura ufficiale degli stand dei prodotti tipici in Largo Mercato, dove saranno offerte le tradizionali bruschette al pomodoro.
Nel pomeriggio il Concerto Bandistico “Città di Roseto”, insieme alle Pacchiane Rosetane e ai contadini locali, accompagnerà il pubblico fino alla Casa di Riposo, dove la Consulta Anziani proporrà una rievocazione della vita contadina con la dimostrazione della mietitura e della svecciatura del grano e la tradizionale colazione contadina aperta ai partecipanti.
Alle 19 sarà celebrata la Santa Messa nel cortile della Casa di Riposo, mentre dalle 21 il centro storico ospiterà il percorso gastronomico con piatti della tradizione locale, animato dalle musiche itineranti del gruppo folk di Riccia e dalle dimostrazioni degli antichi mestieri curate da artigiani e figuranti.
Domenica tra natura, mulini e Taranta Folk
L’ultima giornata, domenica 19 luglio, sarà dedicata al rapporto tra ambiente e tradizioni.
Alle 7 è previsto il ritrovo presso l’Osservatorio di Ecologia Appenninica per un’escursione mattutina che comprenderà anche una dimostrazione della molitura del grano negli storici mulini ad acqua, con la consegna di un gadget ricordo ai partecipanti.
Nel pomeriggio, alle 18, Largo Mercato ospiterà il laboratorio “Mani in Pasta”, dedicato alla lavorazione delle farine e alle antiche tradizioni gastronomiche, mentre la chiusura della manifestazione sarà affidata all’intrattenimento musicale del gruppo Taranta Folk.
Un viaggio nella memoria dei Monti Dauni
La Festa del Grano e degli Antichi Mestieri rappresenta uno degli eventi simbolo dell’estate rosetana e punta a valorizzare il patrimonio rurale, la cultura agricola e le produzioni tipiche che caratterizzano il territorio.
Per tre giorni Roseto Valfortore offrirà a famiglie, turisti e appassionati un percorso tra storia, sapori, musica e tradizioni, riscoprendo il legame con una civiltà contadina che continua a rappresentare uno degli elementi più autentici dell’identità dei Monti Dauni.













