L‘incendio che nei giorni scorsi ha colpito la Pineta Marzini a San Menaio continua ad alimentare il dibattito. Dopo il duro intervento del sindaco di Vico del Gargano, Raffaele Sciscio, che ha puntato il dito contro i vincoli ambientali e la normativa europea, arriva la replica del WWF Foggia, che respinge con decisione questa ricostruzione e invita a non attribuire alle tutele ambientali responsabilità che, secondo l’associazione, hanno altre origini.
L’affondo del sindaco: “Un fallimento della burocrazia ambientalista”
Nel giorno successivo all’incendio, Sciscio ha annunciato la conclusione delle operazioni di spegnimento, ringraziando vigili del fuoco, volontari delle Giacche Verdi, personale Arif e gli equipaggi di elicotteri e Canadair, sottolineando come il loro intervento abbia evitato la distruzione completa della pineta.
Accanto ai ringraziamenti, però, il primo cittadino ha espresso un duro atto d’accusa. Secondo il sindaco, mentre la macchina dei soccorsi ha funzionato efficacemente, sarebbe mancata quella della prevenzione.
Sciscio ha ricostruito l’iter avviato dall’amministrazione comunale per recuperare la Pineta Marzini e Macchia di Mare, ricordando di aver ottenuto nel 2025 un finanziamento di 600mila euro dal Parco Nazionale del Gargano per interventi straordinari di manutenzione. Dopo la progettazione esecutiva, l’acquisizione dei pareri e la conclusione della gara d’appalto nel febbraio 2026, i lavori sarebbero dovuti partire a marzo.
Secondo il sindaco, il Parco avrebbe però comunicato l’impossibilità di avviare gli interventi prima di luglio a causa dei vincoli previsti dalle direttive europee “Habitat” e “Uccelli”, finalizzati alla tutela della Rete Natura 2000.
Da qui il duro giudizio del primo cittadino, che parla di “fallimento di un’ideologia ambientalista cieca e paradossale”, sostenendo che la burocrazia abbia impedito interventi di prevenzione, esponendo la pineta al rischio incendi.
La replica del WWF: “Le tutele hanno consentito di finanziare gli interventi”
Di tutt’altro avviso il WWF Foggia, che invita il sindaco a ponderare con attenzione le proprie dichiarazioni, ritenendo che attribuire alle tutele ambientali le difficoltà nella prevenzione degli incendi rischi di trasmettere un messaggio fuorviante.
L’associazione ricorda come la Pineta Marzini non sia soltanto un bosco di pini, ma un ecosistema complesso composto da flora, fauna, vegetazione, suolo, microclima e da delicati equilibri ecologici sviluppatisi nel corso dei secoli.
Secondo il WWF, proprio il sistema di tutela garantito dal Parco Nazionale del Gargano e dalla Rete Natura 2000, attraverso le direttive europee “Habitat” e “Uccelli”, ha reso possibile negli anni programmare e finanziare numerosi interventi straordinari di gestione forestale, recupero ambientale e conservazione della biodiversità.
“Lungi dal rappresentare un ostacolo – sostiene l’associazione – queste misure hanno consentito di reperire risorse economiche che, senza il riconoscimento dell’elevato valore naturalistico dell’area, probabilmente non sarebbero mai arrivate”.
“Prevenzione e tutela non sono in contrapposizione”
Il WWF distingue inoltre gli interventi straordinari dalla prevenzione ordinaria degli incendi boschivi.
Secondo l’associazione, le opere finanziate rappresentano un’opportunità aggiuntiva, mentre la prevenzione richiede programmazione costante durante tutto l’anno attraverso pianificazione comunale, coordinamento tra enti, manutenzione delle fasce di protezione, ordinanze e attività di sensibilizzazione.
“La prevenzione – evidenzia il WWF – non si improvvisa durante l’emergenza, ma si costruisce nei mesi che separano una stagione estiva dall’altra”.
Il timore di delegittimare le aree protette
Nel comunicato, il WWF esprime inoltre preoccupazione per il rischio che dichiarazioni come quelle del sindaco possano alimentare nell’opinione pubblica sentimenti di ostilità nei confronti delle aree protette e del Parco Nazionale del Gargano, proprio in un momento in cui, secondo l’associazione, la tutela della natura è sempre più oggetto di attacchi.
L’associazione ricorda anche di aver denunciato più volte, insieme ad altre realtà ambientaliste, le criticità organizzative che interessano da anni l’Ente Parco, sollecitando il rafforzamento della governance e della capacità operativa, appelli che, si legge nella nota, sarebbero rimasti troppo spesso inascoltati.
Disponibilità al confronto
Il WWF conclude ribadendo che tutela della biodiversità e prevenzione degli incendi rappresentano due aspetti complementari della gestione del territorio e non obiettivi in conflitto.
Per questo l’associazione rinnova la disponibilità a collaborare con le istituzioni, mettendo a disposizione competenze scientifiche ed esperienza affinché la prevenzione degli incendi e la conservazione del patrimonio naturale possano procedere insieme.












