• Contatti
sabato 11 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Il figlio di Ciuffreda scrive ai Panunzio: “L’antimafia deve unire, non diventare terreno di scontro politico”

Il figlio di Ciuffreda scrive ai Panunzio: “L’antimafia deve unire, non diventare terreno di scontro politico”

Il figlio dell'imprenditore foggiano ucciso nel 1990 interviene con una lettera aperta dopo quella della nuora di Giovanni Panunzio. "Le battaglie per la legalità non devono essere autoreferenziali né divisive. Nel nome delle vittime serve unità"

Di Redazione
11 Luglio 2026
in Apertura, Foggia
Nicola Ciuffreda e Giovanni Panunzio

Nicola Ciuffreda e Giovanni Panunzio

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Dopo la lettera aperta di Giovanna Belluna Panunzio, arriva la risposta di Giuseppe Ciuffreda, figlio dell’imprenditore Nicola Ciuffreda, assassinato dalla criminalità organizzata nel 1990. Una riflessione che parte dal dolore condiviso dalle famiglie delle vittime di mafia e si trasforma in un appello affinché l’impegno antimafia rimanga patrimonio comune, lontano dalle contrapposizioni politiche.

“Conosco il tuo dolore”

Rivolgendosi direttamente a Giovanna Panunzio, Ciuffreda ricorda il dramma vissuto dalla propria famiglia.

“Nessuno più di me può comprendere il tuo dolore – scrive – avendo visto mio padre spirare fra le mie braccia dopo essere stato crivellato di colpi ad opera di quello stesso cancro sociale, di quegli stessi mafiosi che due anni dopo hanno assassinato tuo suocero”.

Ricorda quindi come, grazie alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Mario Nero, la famiglia Panunzio abbia potuto conoscere identità e responsabilità dell’assassino di Giovanni Panunzio, mentre per Nicola Ciuffreda ciò non è ancora avvenuto.

Una differenza che, osserva, incide anche sul riconoscimento formale come vittima di mafia da parte del Ministero dell’Interno, citando anche il caso di Francesco Marcone.

“La battaglia è valsa la pena”

Alla domanda posta da Giovanna Panunzio nella sua lettera – se la battaglia antimafia sia valsa la pena – Giuseppe Ciuffreda risponde senza esitazioni.

Per lui la risposta è sì, perché Foggia non rappresenta soltanto il luogo dove i loro familiari sono stati assassinati, ma anche la città che avevano scelto per vivere, lavorare e costruire il proprio futuro.

“Amare Foggia è per tutti noi un dovere – afferma – non malgrado quello che abbiamo subito, ma perché è il principale lascito, insieme all’orgoglio e al coraggio, che i nostri martiri ci hanno tramandato”.

La vicenda della stele dedicata a Panunzio

Ciuffreda affronta poi la questione della stele e della piazza dedicate a Giovanni Panunzio, al centro del recente dibattito cittadino.

Pur dichiarandosi contrario alla rimozione del monumento e ritenendo che non si debba cedere a chi interpreta in maniera estensiva una concessione pubblica, invita a guardare il quadro complessivo.

Ricorda infatti che ci sono vittime che non dispongono neppure di una lapide commemorativa e associazioni che non hanno mai avuto una sede comunale, mentre altre hanno scelto di rinunciarvi per preservare la propria indipendenza.

“L’antimafia non può dividere”

Il cuore della lettera è l’invito a mantenere l’impegno contro la criminalità organizzata al di sopra delle appartenenze politiche.

Secondo Ciuffreda, la lotta alla mafia deve essere «solo unificante, non divisiva» e deve restare estranea a qualsiasi contrapposizione di parte.

“Non è la battaglia di questo o di quello, di Ciuffreda o di Panunzio: è la battaglia di Foggia contro la sua piaga più purulenta e la sua zavorra più pesante”, scrive.

Il riferimento all’assessore alla Legalità

Nel passaggio finale della lettera, Giuseppe Ciuffreda richiama anche il recente confronto con lo Stato e la magistratura, spiegando di aver trovato una disponibilità superiore alle aspettative.

Al tempo stesso invita a evitare che le battaglie per la legalità possano apparire “autoreferenziali, pretestuose o parziali”, osservando come gli attacchi rivolti al primo assessore alla Legalità della storia del Comune di Foggia rischino di trascinare il dibattito in polemiche politiche che poco hanno a che vedere con la memoria delle vittime.

Conclude quindi con un appello rivolto a tutte le famiglie colpite dalla mafia affinché, nel nome di Giovanni Panunzio, Nicola Ciuffreda e degli altri caduti, vengano evitate contrapposizioni che possano svilire il significato del loro sacrificio.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: AntimafiaAssociazione PanunzioFoggiaFrancesco MarconeGiovanna Belluna PanunzioGiovanni PanunzioGiuseppe CiuffredalegalitàmafiaMario Neromemoria vittime di mafiaNicola Ciuffredastele Panunzio
Articolo precedente

Lega Cerignola, Bonavita nuovo segretario: “Centrodestra unito e dialogo con i civici”. Curiello: “Dagli errori del passato bisogna imparare”

Articolo successivo

Il Parco del Gargano inaugura “Gargano Vivo”: all’Abbazia di San Leonardo una serata tra San Francesco, poesia e musica

Articoli correlati

Tensione all’ippodromo di Castelluccio dopo una corsa: intervengono i carabinieri, accertamenti in corso

Annamaria Fallucchi

Gino Lisa, Fallucchi rilancia la continuità territoriale: “Ora la Regione chiuda l’iter, sarebbe una conquista storica”

Cera e Bonavita; in alto, Specchio; sotto, Curiello

Lega, esplode il caso Cerignola: Specchio attacca la nomina di Bonavita. Sullo sfondo cresce il malcontento interno

Giuseppe Vigilante

Rinforzi alla Polizia di Stato, il SAP: “Segnale importante, ma Foggia ha bisogno di un potenziamento strutturale”

In alto, Pellegrino, Ariostini, Direse e Gesualdo; sotto, Clemente, Stanchi, Morelli e Gelormini

Mafia foggiana, “Decimabis” in appello. Per l’accusa nessun imputato merita uno sconto di pena

Rapina in farmacia a Cerignola, arrestato un 28enne: decisivo il Dna trovato sugli abiti abbandonati

Ultime Notizie

Cultura&Società

Il Parco del Gargano inaugura “Gargano Vivo”: all’Abbazia di San Leonardo una serata tra San Francesco, poesia e musica

Primo appuntamento della rassegna dedicata alla valorizzazione del territorio. Protagonisti il poeta Davide Rondoni e i musicisti del Rione Junno,...

Bonavita e Curiello

Lega Cerignola, Bonavita nuovo segretario: “Centrodestra unito e dialogo con i civici”. Curiello: “Dagli errori del passato bisogna imparare”

Celenza Valfortore investe sui talenti: tra intelligenza artificiale, artigianato e fondi europei prende forma il progetto “Celenza Orienta”

Annamaria Fallucchi

Gino Lisa, Fallucchi rilancia la continuità territoriale: “Ora la Regione chiuda l’iter, sarebbe una conquista storica”

Orta Nova, Ego Enopizzeria diventa “Punto Viola”: il locale entra nella rete nazionale a sostegno delle vittime di violenza

Miss Italia fa tappa a Orta Nova: Federica Fusaro è Miss Framesi Puglia 2026, conquista la prima fascia regionale

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024