La nomina del nuovo segretario cittadino della Lega a Cerignola, Antonio Bonavita apre un nuovo fronte di tensione all’interno del centrodestra ofantino. A contestare apertamente la scelta è Vincenzo Specchio, che in un lungo comunicato parla di una designazione “calata dall’alto” e annuncia l’uscita dell’ex gruppo leghista per dar vita a un percorso civico.
Secondo Specchio, il proprio gruppo aveva già deciso di non partecipare al congresso provinciale poiché i tesserati di riferimento non sarebbero stati invitati. Una circostanza che, a suo dire, avrebbe impedito un regolare confronto democratico all’interno del partito.
“A Cerignola si poteva celebrare il congresso”
Nel documento, Specchio sostiene che la sezione cittadina avrebbe avuto i requisiti previsti dallo statuto per svolgere il congresso locale, motivo per cui giudica incomprensibile la scelta di procedere direttamente con una nomina.
L’ex esponente della Lega parla di una gestione “personalistica” del partito e afferma che i recenti sviluppi, compresa la nomina di Napoleone Cera ai vertici provinciali, confermerebbero questa impostazione.
L’appello agli alleati del centrodestra
Nel comunicato viene rivolto un appello agli alleati politici. Specchio chiama in causa Forza Italia, Noi Moderati, alcuni esponenti di Fratelli d’Italia e l’area civica riconducibile a Franco Metta, chiedendo loro di prendere le distanze da quella che definisce una gestione destinata a dividere il centrodestra anziché rafforzarlo.
Rivendica inoltre il lavoro svolto negli ultimi tre anni all’opposizione dell’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Bonito, sostenendo che quel progetto rappresenti la base per costruire un’alternativa politica in città.
L’ex gruppo della Lega confluisce in una civica
Specchio annuncia infine che l’ex gruppo della Lega proseguirà il proprio percorso politico attraverso una lista civica.
La nuova formazione, spiega, continuerà a collaborare con il centrodestra e con le forze civiche che negli ultimi anni hanno condiviso il progetto politico costruito in vista delle prossime sfide amministrative.
Il clima interno alla Lega
Le dichiarazioni di Specchio si inseriscono in un contesto che, secondo fonti interne al partito, sarebbe caratterizzato da un crescente malcontento per le recenti scelte organizzative della Lega in provincia di Foggia.
Tra gli argomenti di discussione vi sarebbero le modalità con cui sono stati individuati alcuni dirigenti locali e provinciali, oltre a perplessità espresse da una parte della base sulla composizione dell’attuale gruppo dirigente.
In particolare, negli ambienti leghisti c’è chi continua a storcere il naso per la presenza ai vertici del partito di figure come Napoleone Cera, consigliere regionale, Natale Curiello, di Cerignola, e Giuseppe Custode, di Orta Nova, tutti protagonisti, nel tempo, di vicende giudiziarie. Si tratta di circostanze che continuano però ad alimentare il dibattito politico interno, senza che ciò implichi valutazioni ulteriori rispetto a quanto accertato nelle sedi competenti.
Tra i nomi che, secondo fonti interne al partito, continuano a suscitare discussione c’è anche quello del garganico Daniele Cusmai, il cui percorso politico viene ricordato da una parte della base per le dure critiche rivolte in passato alla Lega prima del successivo riavvicinamento al Carroccio.
Infine, tra gli argomenti di discussione vi è anche la posizione dello stesso Antonio Bonavita. In passato, infatti, alcuni iscritti avevano sollevato interrogativi sulla compatibilità tra il ruolo di referente del Comitato n. 44 di Futuro Nazionale e il successivo ingresso nella Lega, chiedendo che venisse verificato il rispetto delle norme statutarie sul tesseramento. Al momento non risultano contestazioni formali né provvedimenti del partito su questo aspetto.












