Foggia si prepara a ospitare un nuovo appuntamento dedicato all’arte con l’inaugurazione della mostra “L’Arte che parla Moderno e Contemporaneo”, in programma dal 3 luglio al 30 settembre negli spazi della Contemporanea Galleria d’Arte, in viale Michelangelo 65.
Curata da Giuseppe Benvenuto, l’esposizione propone un percorso che attraversa alcune delle principali correnti artistiche del Novecento e della contemporaneità, mettendo in dialogo linguaggi, stili ed esperienze differenti.
I grandi protagonisti dell’arte internazionale
Tra le opere esposte figurano quelle di alcuni dei nomi più importanti della storia dell’arte mondiale, a partire da Pablo Picasso e Robert Rauschenberg, artisti che hanno rivoluzionato il modo di concepire l’immagine e la ricerca visiva.
Ampio spazio sarà dedicato anche ai grandi interpreti dell’arte italiana, con le astrazioni di Carla Accardi e Giulio Turcato, le sperimentazioni spaziali di Agostino Bonalumi, Enrico Castellani e Dadamaino, oltre ai protagonisti della Pop Art italiana e della Scuola di Piazza del Popolo, come Mario Schifano, Tano Festa e Mimmo Rotella.
Il dialogo con l’arte contemporanea
Il percorso espositivo guarda anche ai linguaggi più recenti attraverso la presenza di artisti come Luigi Ontani, Pino Pascali e Obey (Shepard Fairey), tra i più noti esponenti della street art internazionale.
L’accostamento tra maestri storicizzati e protagonisti della contemporaneità vuole evidenziare la continuità dell’espressione artistica, mostrando come l’arte continui a raccontare il presente pur evolvendo forme e linguaggi.
Tre mesi di esposizione
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 settembre 2026, offrendo a cittadini, turisti e appassionati la possibilità di visitare un’esposizione che riunisce alcuni dei più significativi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea.
L’iniziativa conferma il ruolo della Contemporanea Galleria d’Arte come spazio dedicato alla promozione culturale e alla valorizzazione delle grandi esperienze artistiche del Novecento e dei linguaggi contemporanei.











