• Contatti
giovedì 18 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia foggiana, asse tra montanari e Francavilla: “Ci sentivamo dal carcere”. Affari, droga e progetti di lupara bianca

Mafia foggiana, asse tra montanari e Francavilla: “Ci sentivamo dal carcere”. Affari, droga e progetti di lupara bianca

Nel decreto di fermo che ha portato all'arresto dei fratelli Antonello ed Emiliano Francavilla e di Ivan Narciso trovano spazio le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Matteo Pettinicchio. L'ex numero due del clan Li Bergolis-Miucci racconta anni di rapporti, contatti dal carcere e interessi condivisi con il gruppo criminale foggiano

Di Francesco Pesante
18 Giugno 2026
in Apertura, Foggia
Emiliano Francavilla, Marco Lombardi e Roberto Prencipe

Emiliano Francavilla, Marco Lombardi e Roberto Prencipe

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

L‘alleanza tra il clan Li Bergolis-Miucci del Gargano e il gruppo criminale riconducibile ai fratelli Emiliano e Antonello Francavilla a Foggia sarebbe stata ben più di una semplice convergenza di interessi. A sostenerlo è il collaboratore di giustizia Matteo Pettinicchio, ex braccio destro del reggente Enzo Miucci, le cui dichiarazioni sono state inserite nel decreto di fermo eseguito nei confronti dei fratelli Francavilla e del loro presunto fedelissimo Ivan Narciso.

“C’era una comunanza di interessi”

Nel corso di un interrogatorio reso alla Direzione Distrettuale Antimafia, Pettinicchio conferma ai magistrati l’esistenza di rapporti consolidati tra il proprio gruppo criminale e quello operante a Foggia.

Alla domanda del pubblico ministero sulla presenza di una “comunanza di interessi, se non proprio di un’alleanza”, tra il clan garganico e il gruppo dei Sinesi-Francavilla, il collaboratore risponde senza esitazioni: “Sì”.

Pettinicchio afferma di conoscere bene Emiliano Francavilla detto “Melone” e di aver avuto rapporti con numerosi appartenenti al gruppo foggiano.

I contatti tra carcere e carcere

Una parte significativa del racconto riguarda i rapporti mantenuti durante la detenzione.

Secondo il collaboratore, i primi contatti sarebbero avvenuti attraverso lettere recapitate tramite altri detenuti, per poi proseguire attraverso telefonate e videocollegamenti tra diversi istituti penitenziari.

“Prima tramite lettere ci siamo scritti, poi ci siamo visti tramite telefono“, racconta Pettinicchio, spiegando che lui si trovava detenuto a Lanciano mentre Francavilla era recluso a Tolmezzo.

Successivamente, i due sarebbero stati detenuti insieme anche nel carcere di Benevento.

Le attività economiche e le scommesse

Nelle dichiarazioni emerge anche il riferimento agli interessi economici del gruppo Francavilla.

Pettinicchio riferisce che Emiliano Francavilla, insieme al fratello Antonello e ad altri soggetti, avrebbe tratto profitti dal settore delle scommesse e delle sale da gioco.

“Lui, il fratello e Mario Lanza prendevano i soldi”, dichiara il collaboratore, spiegando che il gruppo avrebbe gestito introiti provenienti da più attività.

Le estorsioni e il territorio

Nel verbale vengono richiamati anche episodi legati alle estorsioni.

Pettinicchio racconta che il gruppo Francavilla avrebbe operato nella zona di Borgo Mezzanone e in altri territori della provincia foggiana, mantenendo una presenza stabile nel panorama criminale locale.

Il collaboratore descrive inoltre la capacità del gruppo di intervenire per risolvere controversie e questioni pendenti sia nel mondo criminale sia nei rapporti con altri soggetti del territorio.

L’accusa sul traffico di droga

Uno dei passaggi più delicati delle dichiarazioni riguarda presunti traffici di stupefacenti.

Pettinicchio sostiene che negli ultimi anni avrebbe avuto rapporti con Emiliano Francavilla anche in relazione a operazioni riguardanti la cocaina.

Secondo il racconto, il gruppo avrebbe acquistato sostanza stupefacente da fornitori dell’area romana per poi rivenderla sul mercato foggiano attraverso una rete di spacciatori.

L’ex esponente del clan garganico parla di quantitativi importanti e di profitti che sarebbero stati destinati anche al sostegno economico di detenuti vicini all’organizzazione.

Il racconto su Marco Lombardi

Tra i passaggi più rilevanti contenuti nel verbale compare anche il nome di Marco Lombardi condannato di recente a oltre 7 anni per le pressioni sul Foggia Calcio durante l’era Canonico.

Pettinicchio riferisce ai magistrati che Emiliano Francavilla, dopo una fase di stretta vicinanza, avrebbe maturato una forte diffidenza nei confronti di Lombardi.

Il collaboratore racconta che Francavilla avrebbe addirittura manifestato l’intenzione di eliminarlo, arrivando – secondo la sua versione – a chiedere a soggetti vicini all’organizzazione come Roberto Prencipe detto “Roberto della Montagna” o “Piter il cacciatore”, uomo di Miucci, la disponibilità a compiere un’azione omicidiaria con sparizione del corpo, la nota “lupara bianca”.

“Ha chiesto il piacere ad un amico nostro per ammazzarlo, Roberto Prencipe. Perché aveva… Roberto lo conosceva, quindi ha detto: ‘Vedi se lo puoi chiamare da te e lo fai sparire’“.

Si tratta di dichiarazioni che costituiscono parte integrante del materiale investigativo raccolto dalla DDA e che dovranno trovare eventuali riscontri nel prosieguo dell’attività giudiziaria.

Il gruppo di Emiliano Francavilla

Riferimenti di Pettinicchio anche alla “squadra” di Emiliano Francavilla: “Allora, il gruppo che parliamo anche dal 2009-2010 era proprio il gruppo di Emiliano, era all’epoca che poi morì ‘Bussolotto’ Alessandro Lanza (suicida in carcere a Foggia, ndr), Mario Clemente, Ciro Stanchi, anche il fratello Mario (Mario Lanza, fratello di ‘Bussolotto’) anche se era più de… faceva il ladro più che altro. Mario Lanza era più un ladro che… Però faceva sempre parte del gruppo di Emiliano all’epoca, anche se gli ultimi anni l’ha un po’ bistrattato, l’ha messo da parte perché non lo riteneva all’altezza, diciamo così. Poi all’epoca comunque c’era pure Antonio ‘Lascia Lascia’ Salvatore, Francesco Pesante ‘U’ sgarr’, che comunque erano anche vicino a lui, anche se loro un po’ avevano un gruppo… no a parte, diciamo a parte, però erano molto vicini ad Emiliano, anche perché Antonio era il nipote, si prendeva la nipote, la figlia di Mario Lanza, quindi era molto vicino ad Emiliano”.

Il quadro delineato dalla DDA

Le dichiarazioni di Pettinicchio rappresentano uno degli elementi utilizzati dagli investigatori per ricostruire i rapporti tra il clan Li Bergolis-Miucci e il gruppo criminale foggiano riconducibile ai fratelli Francavilla.

Un quadro che, secondo l’accusa, sarebbe caratterizzato da relazioni consolidate nel tempo, interessi economici condivisi, contatti mantenuti anche durante la detenzione e una rete di rapporti che avrebbe attraversato diversi ambiti della criminalità organizzata foggiana e garganica.

Le accuse contestate restano naturalmente oggetto del procedimento penale in corso e dovranno essere vagliate nelle competenti sedi giudiziarie.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Antonello Francavillaclan Li Bergolis-Miuccicriminalità organizzataDdaEmiliano FrancavillaEnzo MiucciFoggiaIvan NarcisoMafia foggianaMarco LombardiMatteo Pettinicchiotraffico di droga
Articolo precedente

“L’Oro della Daunia”, il libro dell’Ipeoa “Michele Lecce” racconta l’anima del Gargano e della Capitanata

Articolo successivo

Starace, il PD regionale difende l’ex assessora: “Gesto di responsabilità, piena fiducia nella magistratura”

Articoli correlati

Il Comune di Carapelle rischia lo scioglimento per mafia, arriva la commissione di accesso agli atti

Raccolta dei rifiuti a Foggia, Fratelli d’Italia attacca AMIU: “Servizio al collasso”

GIO Festival, premiati i vincitori della Puzzle Challenge: oltre 80 negozi coinvolti nella sfida che ha animato la città

Emergenza caldo, FP Cgil Foggia diffida le aziende e propone un’alleanza ai sindaci

Foggia-Potenza, il 26 luglio sarà demolito il viadotto Tiera: treni di nuovo in servizio da settembre

Francesco Paolo Delle Noci

Addio a Francesco Paolo Delle Noci, si spegne a 91 anni il maestro foggiano dell’arte contemporanea

Ultime Notizie

Matteo Lauriola
Cronaca

“Mari e Monti”, il pentito Lauriola sui nuovi assetti del clan. Indica alla DDA i fratelli Pesante e Marco “u’ Re”

Nel procedimento con rito ordinario in corso a Foggia ascoltato il collaboratore di giustizia Matteo Lauriola. Le sue dichiarazioni si...

Raccolta dei rifiuti a Foggia, Fratelli d’Italia attacca AMIU: “Servizio al collasso”

GIO Festival, premiati i vincitori della Puzzle Challenge: oltre 80 negozi coinvolti nella sfida che ha animato la città

Cerignola tra criminalità e degrado, la lettera di un cittadino: “Non possiamo più abituarci alle bombe e alle discariche”

Emergenza caldo, FP Cgil Foggia diffida le aziende e propone un’alleanza ai sindaci

Ciro Caliendo e Lucia Salcone

Morte di Lucia Salcone, disposto il giudizio immediato per il marito: processo al via per Ciro Caliendo

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024