Sabato 13 giugno, nel giorno in cui la Chiesa celebra Sant’Antonio di Padova, ricorre anche lo Slow Food Day, l’appuntamento annuale dedicato alla promozione dei principi del movimento fondato sulla tutela del cibo “buono, pulito e giusto”. Un’occasione che quest’anno si intreccia con un’iniziativa di solidarietà destinata alle persone in condizioni di fragilità economica e sociale.
Anche a Foggia, infatti, Slow Food sarà al fianco dei volontari impegnati nelle mense solidali della Puglia, replicando l’esperienza già realizzata nel periodo pasquale con un pranzo condiviso rivolto alle persone in difficoltà.
L’appuntamento alla Mensa dei Poveri
Nel capoluogo dauno il pranzo solidale sarà servito presso la Mensa dei Poveri “San Pio da Pietrelcina” dei Frati Cappuccini, in piazza Immacolata. La distribuzione dei pasti e il momento di condivisione si svolgeranno dalle 11.30 alle 13 nei locali con ingresso da via Nicola Fornelli.
L’iniziativa assume un significato particolare anche perché quest’anno l’Alleanza Slow Food celebra quarant’anni di attività nella promozione dei territori, delle produzioni locali e di un modello alimentare fondato sulla sostenibilità e sulla giustizia sociale. Un percorso che richiama i valori espressi anche da Papa Francesco nell’enciclica “Laudato si’”, dove il tema della tutela dell’ambiente viene strettamente collegato alla dignità delle persone e alla lotta alle disuguaglianze.
Il diritto al cibo al centro dell’iniziativa
Attraverso questa giornata, Slow Food e Caritas Puglia intendono promuovere gesti concreti di solidarietà e condivisione, ribadendo che il cibo non rappresenta soltanto un bene di consumo, ma uno strumento di inclusione e fraternità.
Proprio il 13 giugno, inoltre, la Caritas Puglia lancerà nelle diocesi della regione l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), una raccolta firme che punta a raggiungere un milione di adesioni per chiedere il riconoscimento e la tutela del diritto al cibo in tutta l’Unione Europea.
Una sfida che riguarda tutta l’Europa
Secondo i promotori, garantire a tutti l’accesso a un’alimentazione adeguata, sicura, nutriente e sostenibile rappresenta una priorità non più rinviabile. Nonostante l’Europa sia una delle aree economicamente più sviluppate del mondo, una persona su cinque non ha accesso a un’alimentazione adeguata e milioni di cittadini vivono situazioni di insicurezza alimentare o non possono permettersi una dieta sana.
A questa condizione si aggiungono le difficoltà di molti agricoltori e lavoratori del comparto agroalimentare, spesso impossibilitati a ottenere una remunerazione dignitosa nonostante il loro ruolo essenziale nella filiera produttiva.
“Il cibo è relazione, dignità e giustizia”
Per Slow Food e Caritas il cibo non può essere considerato esclusivamente una merce. Dietro ogni pasto vi sono relazioni umane, diritti e responsabilità collettive. Da qui la scelta di partire proprio dalle mense solidali, dai volontari, dagli operatori e dalle persone che quotidianamente vi si rivolgono, per lanciare un messaggio di inclusione e vicinanza.
L’obiettivo è ricordare che il diritto al cibo rappresenta uno dei primi e più concreti segni di fraternità e che alla tavola del mondo, come sottolineano gli organizzatori, deve esserci posto per tutti.









