Affrontare in maniera coordinata l’emergenza randagismo a Borgo Mezzanone, uno dei più grandi insediamenti informali di immigrati presenti in provincia di Foggia. È questo l’obiettivo del tavolo tecnico monotematico convocato dall’assessora alle Politiche sociali, Randagismo e Benessere animale del Comune di Foggia, Simona Mendolicchio, che si è riunito ieri presso la sede dell’assessorato all’Ambiente di via Protano.
L’incontro è stato dedicato all’analisi delle criticità legate alla presenza di un elevato numero di cani randagi nell’area, una situazione che, secondo i partecipanti, presenta risvolti sanitari, sociali ed economici particolarmente rilevanti.
Al tavolo Comune, Asl, Manfredonia ed Enpa
Alla riunione hanno preso parte il dirigente comunale Saverio Pio Longo, il sindaco di Manfredonia Domenico La Marca, l’assessora al Randagismo del Comune sipontino Maria Teresa Valente, il direttore del Servizio veterinario Area C dell’Asl Foggia Stefano Lauriola, insieme ad Angelo Ricucci, Antonio Lepore e Vanessa Faillace del Servizio veterinario Area A.
Presenti anche i referenti dell’Enpa di Foggia, coinvolti nel confronto per individuare possibili soluzioni operative da mettere in campo nel breve e nel lungo periodo.
Chiesto l’intervento della Prefettura
Al termine della riunione è stata condivisa all’unanimità la necessità di chiedere al Prefetto di Foggia la convocazione urgente di un nuovo tavolo monotematico dedicato esclusivamente alla gestione dell’emergenza randagismo nell’area di Borgo Mezzanone.
L’obiettivo è ampliare il confronto istituzionale e definire procedure operative condivise tra tutti gli enti coinvolti, così da garantire interventi efficaci e coordinati.
Verso un protocollo condiviso
Tra le decisioni assunte vi è anche la volontà di elaborare un protocollo di buone pratiche che possa essere utilizzato non solo per affrontare l’emergenza attuale, ma anche per contrastare in maniera strutturale il fenomeno del randagismo sul territorio.
Particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti legati alla salute pubblica, considerato il contesto caratterizzato da condizioni igienico-sanitarie particolarmente delicate e dalla presenza di numerose persone esposte a potenziali rischi.
Coinvolta anche la Regione Puglia
I partecipanti hanno inoltre deciso di chiedere il coinvolgimento diretto della Regione Puglia affinché, attraverso gli uffici competenti, possa garantire supporto istituzionale, tecnico ed economico per affrontare la problematica.
L’intenzione è quella di rappresentare in modo adeguato la natura complessa del fenomeno, che non riguarda esclusivamente il benessere animale ma coinvolge anche questioni sanitarie, sociali e di sicurezza.
L’avvio del tavolo tecnico rappresenta così il primo passo verso una strategia condivisa per affrontare una situazione che da tempo richiede risposte coordinate e interventi strutturali.












