La strada per uscire dalla crisi politica apertasi con le dimissioni della sindaca Maria Aida Episcopo passa dal senso di responsabilità e dalla volontà di continuare a governare la città. Ne è convinto l’assessore al Bilancio del Comune di Foggia, Davide Emanuele, che interviene sul delicato momento amministrativo che sta attraversando Palazzo di Città.
Secondo Emanuele, il punto di partenza deve essere rappresentato dalle esigenze concrete dei cittadini e dalla necessità di garantire continuità all’azione amministrativa.
“Foggia ha bisogno di essere governata”
“Si esce con il senso della responsabilità. Foggia ha bisogno di essere governata, ce lo chiedono i cittadini e noi abbiamo il dovere di farlo”, afferma l’assessore.
Per Emanuele, infatti, la priorità deve restare quella di affrontare e risolvere i problemi della città, evitando che la crisi politica possa tradursi in un rallentamento dell’attività amministrativa.
“I cittadini ci chiedono di risolvere i problemi della città”, sottolinea, richiamando tutte le forze della maggioranza a un’assunzione di responsabilità.
La verifica politica e le richieste del Pd
L’assessore ricorda come il confronto interno alla coalizione fosse stato avviato proprio con l’obiettivo di migliorare il funzionamento della macchina amministrativa.
“La fase di verifica era iniziata proprio per questo motivo, per migliorare ed accelerare la fase amministrativa. Il Pd questo ha chiesto e questo voleva”, spiega.
Un passaggio che evidenzia come le tensioni politiche maturate nelle ultime settimane fossero legate, almeno nelle intenzioni dichiarate, alla necessità di rendere più efficace l’azione di governo cittadino.
Le opere da realizzare
Emanuele richiama poi l’attenzione sui numerosi interventi programmati e sui finanziamenti già disponibili che, a suo avviso, rendono indispensabile evitare una paralisi amministrativa.
“Non possiamo frenare”, afferma, ricordando i progetti che attendono di essere realizzati, tra cui il rifacimento delle Tre Corsie, la nuova isola pedonale e gli interventi previsti per il Teatro Mediterraneo.
Si tratta di opere considerate strategiche per il futuro della città e che richiedono continuità nelle decisioni e nella gestione amministrativa.
“Servono risposte concrete”
Per l’assessore al Bilancio, il momento impone di mettere da parte le contrapposizioni e concentrarsi sulle esigenze della comunità.
“Oggi serve ridare risposte concrete ai nostri concittadini che della crisi non hanno e non vogliono capire nulla”, conclude.
Parole che arrivano mentre restano aperti gli interrogativi sul futuro della maggioranza e sulle decisioni che la sindaca Episcopo assumerà nei prossimi giorni riguardo alle proprie dimissioni.










