Dopo lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale di San Severo, l’ex sindaca Lidya Colangelo affida a una lunga lettera aperta ai cittadini la propria versione dei fatti, respingendo le accuse mosse negli ultimi giorni e puntando il dito contro i tredici consiglieri che hanno firmato le dimissioni provocando la fine dell’amministrazione.
Nel documento, l’ex prima cittadina ricorda di aver ricevuto due anni fa un mandato popolare chiaro e sostiene che la crisi politica sia maturata senza che siano mai state spiegate ai cittadini le reali ragioni della sfiducia.
“Si tratta di una decisione legittima sul piano formale, ma che non è stata accompagnata da una chiara e compiuta motivazione politica nei confronti della città”, scrive Colangelo.
L’ex sindaca dedica ampio spazio alle tensioni interne alla maggioranza e ai rapporti con alcuni consiglieri che fino a un anno fa avevano sottoscritto un documento di sostegno all’amministrazione. Secondo la sua ricostruzione, dietro la caduta del Comune non vi sarebbero motivazioni amministrative ma esclusivamente questioni personali e tentativi di modificare gli equilibri politici interni.
Uno dei passaggi più duri riguarda il tema dell’urbanistica. Colangelo sostiene che la mancata approvazione di un provvedimento sarebbe stata utilizzata come pretesto per aprire la crisi, spiegando di aver ritenuto necessario approfondire alcuni aspetti prima di assumere decisioni definitive.
L’ex sindaca respinge inoltre la tesi secondo cui la maggioranza non esistesse più. A suo giudizio i numeri per proseguire l’esperienza amministrativa erano ancora presenti e vi sarebbero state le condizioni per rafforzarli ulteriormente nell’interesse della città.
Nella lettera non manca un riferimento alla presidente del Consiglio comunale, accusata di aver contribuito alla caduta dell’amministrazione nonostante fosse stata eletta grazie ai voti della maggioranza che sosteneva il governo cittadino.
Colangelo rivendica anche alcune scelte compiute durante il mandato, tra cui la rinuncia allo staff personale, all’auto di rappresentanza e all’autista, sostenendo di aver consentito un risparmio superiore ai centomila euro per le casse comunali.
Ampio spazio viene dedicato anche ai progetti che rischiano di rimanere sospesi durante la gestione commissariale: dalla rottamazione delle cartelle esattoriali alla riqualificazione delle periferie, passando per i voucher sociali, il centro per la disabilità, i contributi alle associazioni e l’organizzazione della Festa del Soccorso.
Nella parte finale del messaggio l’ex sindaca dà il benvenuto al commissario prefettizio Francesco Antonio Cappetta, augurandogli buon lavoro e dichiarandosi disponibile a collaborare per segnalare le principali urgenze della città.
“Se ho commesso errori, me ne assumo pienamente la responsabilità. Nessuno, però, potrà mai mettere in dubbio la buona fede, l’onestà e la dedizione con cui ho esercitato il mio mandato”, conclude Colangelo nel saluto ai cittadini.












