Oltre 500 bambini coinvolti, decine di attività tra scuole, famiglie e associazioni, e un messaggio chiaro: la lettura può diventare uno strumento concreto di inclusione, partecipazione e crescita collettiva. Si è conclusa con numeri significativi l’edizione 2026 del “Maggio dei Libri” promossa da Lavori in Corso APS, realtà da anni impegnata nella promozione culturale e sociale attraverso i libri.
L’iniziativa ha interessato diversi territori della Puglia, partendo da Lucera per arrivare fino agli istituti penitenziari di Foggia e Brindisi, coinvolgendo bambini, insegnanti, famiglie, operatori sociali e istituzioni.
La Biblioteca Gialla cuore del progetto
Fulcro delle attività è stata la Biblioteca Gialla di Lucera, nata in un quartiere periferico della città e diventata negli anni un punto di riferimento educativo e culturale per il territorio.
Qui si sono svolti percorsi di lettura, laboratori creativi, attività artistiche e installazioni immersive dedicate agli studenti delle scuole coinvolte nel progetto.
Particolarmente apprezzata la collaborazione con l’associazione Prossima, che ha contribuito ad arricchire il programma con iniziative dedicate al multilinguismo e al dialogo interculturale, utilizzando i libri come strumento di incontro tra lingue, culture e storie differenti.
I libri entrano negli istituti penitenziari
Uno degli aspetti più significativi del progetto ha riguardato l’estensione delle attività agli istituti penitenziari di Foggia e Brindisi.
In questi contesti bambini, famiglie, operatori penitenziari e rappresentanti del terzo settore hanno partecipato a momenti di lettura condivisa, gioco e confronto.
A Brindisi il percorso è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Lavori in Corso APS e Conchiglia APS, confermando l’importanza del lavoro di rete anche nei contesti più delicati e complessi.
L’attenzione ai figli dei detenuti
Accanto alle attività educative, il progetto ha promosso anche un’importante azione di sensibilizzazione istituzionale.
L’iniziativa ha coinvolto la rete del Garante regionale delle persone private della libertà personale e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Puglia e la Basilicata, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo della cultura e della lettura nei percorsi di sostegno ai figli di genitori detenuti.
“I libri come occasione di incontro e ascolto”
A tracciare il bilancio dell’iniziativa è Antonietta Clemente, cofondatrice di Lavori in Corso APS.
“Questa edizione rappresenta una nuova tappa di un percorso che portiamo avanti da anni e che nel 2025 è stato riconosciuto a livello nazionale con il Premio ‘Il Maggio dei Libri’ conferito dal Centro per il Libro e la Lettura”, sottolinea.
“Un percorso che dialoga continuamente con scuole, famiglie, associazioni, biblioteche, istituzioni e sistema penitenziario, partendo dalla convinzione che i libri non siano soltanto strumenti culturali, ma occasioni di incontro, ascolto e costruzione di legami”.
Una comunità educativa che cresce
Più che una semplice rassegna di eventi, il Maggio dei Libri 2026 ha mostrato come la collaborazione tra scuola, associazionismo, istituzioni e comunità possa generare percorsi capaci di incidere concretamente sul territorio.
Un’esperienza che, partendo dalla periferia di Lucera, ha raggiunto luoghi spesso considerati marginali, dimostrando come la lettura possa diventare un veicolo di inclusione e una possibilità di crescita per tutti.











