Si alza il sipario sulla prima edizione del GIO Festival – Giordano International Opera Festival, la manifestazione dedicata a Umberto Giordano che dal 5 al 20 giugno porterà l’opera lirica nei principali centri della Capitanata, da Foggia a Manfredonia, passando per Biccari, Peschici, Roseto Valfortore, Torremaggiore e Vieste.
Promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme a Comune e Provincia di Foggia, con il sostegno di Regione Puglia e Puglia Culture, il festival punta a valorizzare l’eredità artistica del grande compositore foggiano attraverso produzioni di alto profilo e iniziative di promozione culturale e turistica. La direzione artistica è affidata ai maestri Gianna Fratta e Dino De Palma.
Prima mondiale per “Marina”
L’apertura del festival, venerdì 5 giugno al Teatro Giordano, sarà affidata a un evento destinato a entrare nella storia musicale della città: la prima rappresentazione assoluta in forma scenica di “Marina”, melodramma in un atto composto da Giordano nel 1888 quando aveva appena ventun anni.
L’opera, presentata all’epoca al celebre Concorso Sonzogno vinto da “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, consentì al giovane compositore di attirare l’attenzione dell’editore milanese e di avviare la propria carriera artistica. Nonostante il valore musicale, il lavoro è rimasto per oltre un secolo lontano dai palcoscenici, fino alla recente esecuzione in forma di concerto a Milano. Sarà Foggia, città natale dell’autore, a ospitare il primo vero allestimento scenico.
La regia è affidata a Giandomenico Vaccari, mentre sul podio salirà il giovane direttore Matteo Dal Maso, recentemente premiato con il prestigioso Donatella Flick LSO Conducting Competition. Nel cast figurano il soprano Valeria Sepe, il tenore Samuele Simoncini, il baritono Elia Fabbian e Cüneyt Ünsal.
Per consentire una partecipazione più ampia, l’opera sarà trasmessa anche all’esterno del teatro attraverso un maxischermo. Dalle 20.30 in piazza sarà inoltre presentato l’intero cartellone del festival.
“Il Re” conquista piazze e castelli
Il secondo appuntamento porterà invece l’opera tra la gente. Il 14 giugno a Foggia, in Piazza Nigri, e il 15 giugno nel Castello Svevo di Manfredonia andrà in scena “Il Re”, rara novella musicale di Giordano del 1929.
Lo spettacolo sarà firmato dalla regista Manu Lalli, nota a livello nazionale per le sue produzioni di teatro di strada e per il progetto Opera Camion del Teatro dell’Opera di Roma. Un allestimento pensato per coinvolgere non soltanto gli appassionati, ma anche famiglie e bambini. Sul palco, tra gli altri, Marcello Rosiello, Veronica Granatiero e Matteo Mezzaro, accompagnati dall’Orchestra Suoni del Sud diretta da Benedetto Montebello.
La Scala arriva a Foggia con Andrea Chénier
Il gran finale è previsto il 20 giugno in Piazza Cavour, che si trasformerà in un grande teatro all’aperto per ospitare una versione speciale dell’Andrea Chénier del Teatro alla Scala di Milano, con la regia di Mario Martone.
Per l’occasione ben tredici bilici hanno trasportato da Milano scenografie e materiali dell’allestimento scaligero, riadattato per una rappresentazione en plein air che si annuncia tra gli eventi culturali più importanti mai ospitati in città.
Sul podio salirà la direttrice artistica Gianna Fratta, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro Petruzzelli di Bari. Il cast vedrà protagonisti il tenore spagnolo Jorge de León, il soprano Maria Agresta e il baritono Gabriele Viviani, affiancati da un ensemble di interpreti di livello internazionale.
Parte dei posti in piazza sarà a pagamento, mentre un’ampia quota sarà accessibile gratuitamente, nel segno di un’opera aperta e condivisa.
Un festival per rilanciare il territorio
L’obiettivo del GIO Festival è quello di trasformare l’eredità di Umberto Giordano in uno strumento di promozione culturale e turistica per l’intera Capitanata, rafforzando il legame tra identità locale e grandi produzioni artistiche internazionali. Un progetto che punta a inserire Foggia e il territorio tra i principali poli lirici del Mezzogiorno.










