La formazione come strumento per costruire una nuova cultura organizzativa fondata sulla prevenzione del rischio clinico e sulla sicurezza del paziente. È la direzione intrapresa dal Consorzio Sanità e Servizi di Welfare con il Presidio Rehcura, realtà che punta a consolidarsi non solo come eccellenza nella riabilitazione nel barese e in Puglia, ma anche come modello innovativo nella visione aziendale.
Oltre cento dipendenti hanno partecipato al primo incontro formativo dedicato al risk management, appuntamento che rappresenta l’avvio di un percorso destinato a proseguire nel tempo e rivolto a terapisti e operatori residenziali, ambulatoriali e domiciliari.
La tutela della professionalità al centro dell’incontro
La sessione è stata guidata dall’avvocato Francesco Pantaleo, founding partner dello studio “Legal in Lab” ed esperto di diritto sanitario. Al centro del confronto l’analisi delle strategie comportamentali e normative finalizzate a salvaguardare l’operato del professionista sanitario e a comprendere i profili di responsabilità per agire con maggiore sicurezza e serenità.
Durante l’incontro sono state approfondite le coordinate giuridiche, etiche e organizzative che oggi regolano la prevenzione del rischio in ambito sanitario, in un contesto definito sempre più complesso e che richiede competenze trasversali e consapevolezza diffusa a tutti i livelli dell’organizzazione.
“La prevenzione deve diventare parte del Dna professionale”
Secondo la visione illustrata durante l’iniziativa, costruire una cultura della sicurezza significa intervenire sui fattori strutturali e accompagnare il personale in un percorso continuo di crescita professionale, con l’obiettivo di consolidare conoscenze, sviluppare competenze e modificare atteggiamenti e abitudini operative.
“La prevenzione del rischio clinico, per essere efficace, deve diventare parte del Dna professionale di ogni operatore, indipendentemente dal ruolo che ricopre”, è stato evidenziato nel corso dell’incontro, sottolineando come ogni figura, dal medico all’infermiere, dall’amministrativo al tecnico, contribuisca alla sicurezza complessiva del sistema sanitario.
La sfida del miglioramento continuo
A rimarcare il significato del percorso avviato sono stati anche l’ingegnere Marco Bonerba e la dottoressa Laura Rizzo, rispettivamente direttore e responsabile sanitario del Presidio di Riabilitazione Rehcura di Adelfia. Per i responsabili della struttura, questo primo appuntamento non rappresenta un punto di arrivo ma l’inizio di una sfida orientata al miglioramento continuo della qualità assistenziale e della sicurezza. Particolare attenzione è stata riservata anche al tema della comunicazione con il paziente, considerata uno strumento fondamentale per costruire una solida alleanza terapeutica e prevenire il contenzioso.
L’obiettivo finale, infatti, è creare una cultura organizzativa fondata sul “sistema giusto” prima ancora che sulla “persona giusta”, mettendo il paziente e la prevenzione del rischio al centro dell’intero modello assistenziale.













