Dal Queens di New York al cuore dell’area stazione di Foggia. È stata inaugurata domenica 18 maggio in via Conte Appiano 12 la prima sede italiana di Shah’s Halal Food New York, storico marchio nato nel 2005 negli Stati Uniti e oggi presente in oltre 130 località nel mondo.
L’apertura del nuovo punto vendita rappresenta non solo l’arrivo in città di un brand internazionale del settore food, ma anche un progetto che punta su integrazione, inclusione sociale e riqualificazione urbana.
Il taglio del nastro con Mendolicchio e Angiola
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato l’assessora al Welfare Simona Mendolicchio e il consigliere comunale ed ex parlamentare Nunzio Angiola, che hanno evidenziato il valore sociale dell’iniziativa.
Secondo gli amministratori, l’apertura del locale costituisce “un contributo concreto alla convivenza civica e al dialogo tra residenti e comunità multietnica”, in una delle aree più delicate e strategiche della città.
Presenti anche il portavoce della sindaca, il giornalista Luca D’Andrea, il responsabile immigrazione del Movimento Cambia Armando Morelli, l’avvocato Mario Nobile, l’antropologa Emanuela Mitola e numerosi cittadini e rappresentanti della società civile foggiana.
Un progetto internazionale nato dall’incontro di culture
Ad accogliere gli ospiti sono stati il promotore dell’iniziativa e attivista per l’integrazione Mainul Islam, il titolare della filiale Sadat Sarwar, imprenditore italo-afghano già attivo nel tessuto commerciale foggiano, e l’imprenditore americano-afghano Rahimullah Mashriqi, cofondatore di Shah’s Halal Food New York.
La loro presenza ha dato all’evento una forte impronta internazionale, simbolo dell’incontro tra esperienze migratorie, impresa e radicamento sul territorio.
L’iniziativa viene infatti presentata come un “ponte simbolico” tra Foggia e New York, capace di unire culture e percorsi differenti attraverso il lavoro e la socialità.
“Nuove opportunità e presidio per il quartiere”
Nel corso degli interventi istituzionali, Mendolicchio e Angiola hanno sottolineato anche l’impatto economico e sociale del progetto.
“Oltre a generare nuove opportunità occupazionali, il locale si propone come uno spazio aperto, inclusivo e accogliente”, è stato evidenziato durante la cerimonia.
Il ristorante sarà operativo sette giorni su sette con apertura fino all’una di notte e fino alle tre nei weekend, elemento che secondo i promotori potrà contribuire ad aumentare la vitalità urbana e la sicurezza percepita nell’area stazione.
Grande partecipazione all’inaugurazione
L’evento ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, confermando l’interesse della cittadinanza verso un progetto che intreccia gastronomia internazionale, integrazione sociale e sviluppo urbano.
Per i promotori, l’arrivo di Shah’s Halal Food rappresenta “un tassello importante nel percorso di apertura internazionale del capoluogo dauno”, attraverso uno spazio pensato come luogo di incontro tra comunità e culture differenti.













