È scontro politico sul disavanzo della sanità pugliese dopo la conferenza stampa con cui il presidente della Regione Antonio Decaro ha illustrato la manovra per garantire la sostenibilità del sistema sanitario regionale. A intervenire con toni durissimi è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia alla Regione Puglia, che accusa il centrosinistra di aver prodotto un deficit “scaricato ora sulle tasche dei pugliesi”.
“La discontinuità c’è stata, ma contro Decaro”
Nel comunicato firmato dal presidente del gruppo Paolo Pagliaro insieme ai consiglieri regionali di FdI, il centrodestra sostiene che la vera discontinuità politica rispetto alla gestione Emiliano sarebbe ricaduta proprio sull’attuale governatore.
“Sarà Decaro il presidente che mette le mani nelle tasche dei pugliesi. Il suo predecessore Michele Emiliano, che quel deficit ha prodotto, non lo aveva fatto”, attacca Fratelli d’Italia.
Secondo il gruppo meloniano, il costo del piano di copertura del disavanzo sanitario finirà per gravare direttamente sui cittadini pugliesi “per circa 250 milioni di euro”.
Il confronto con la gestione Palese
FdI punta soprattutto sul confronto tra i conti del 2023 e quelli attuali.
“La verità è un’altra: qualcuno deve spiegare perché nel 2023 con assessore Rocco Palese eravamo a un deficit di 39 milioni che stava anche per essere ripianato, mentre nel 2024 e 2025 si arriva a 350 milioni”, si legge nella nota.
Secondo il gruppo di opposizione, l’esplosione del disavanzo coinciderebbe con gli anni in cui il centrosinistra avrebbe puntato gran parte della propria campagna politica proprio sulla sanità.
Le accuse del centrodestra
Nel documento Fratelli d’Italia parla di “gestione troppo allegra” del sistema sanitario regionale, evocando assunzioni clientelari, appalti truccati e strutture inaugurate ma mai realmente entrate in funzione.
Accuse politiche molto pesanti, accompagnate dalla richiesta di istituire una commissione d’inchiesta regionale sulla gestione economica della sanità pugliese.
“Se davvero il problema è la scarsità delle risorse nazionali, Decaro dovrebbe accogliere subito la richiesta di una commissione che farebbe chiarezza”, sostiene il gruppo consiliare.
L’attacco a Decaro e il paragone con Fornero
Nel comunicato viene criticata anche la conferenza stampa del governatore, paragonato ironicamente all’ex ministra Elsa Fornero.
“Come un novello Fornero, Decaro ha scaricato la colpa sull’aumento dei costi e sull’insufficienza delle risorse statali”, scrive FdI, ricordando però che — secondo il centrodestra — i fondi destinati alle Regioni sarebbero aumentati con il Governo Meloni rispetto agli anni precedenti.
Il nodo dei direttori generali
Fratelli d’Italia conclude il proprio intervento chiedendo chiarezza anche sulle prossime nomine dei direttori generali delle Asl pugliesi.
“O anche in questo caso sarà un film già visto, il Gattopardo: tutto cambia perché nulla cambi davvero?”, attacca il gruppo regionale.
Il confronto politico sul futuro della sanità pugliese si preannuncia dunque particolarmente acceso nelle prossime settimane, mentre la Regione è impegnata nella definizione delle misure necessarie per riequilibrare i conti del sistema sanitario.









