Grande partecipazione, idee forti e uno sguardo lucido sul futuro: la seconda edizione del TEDx University of Foggia ha confermato la capacità dell’evento di trasformare il palco in uno spazio di confronto autentico, umano e profondamente contemporaneo.
Il tema scelto, “Controvento”, non è stato soltanto uno slogan, ma una dichiarazione d’intenti. Controvento sono coloro che decidono di difendere le proprie passioni, cambiare il territorio in cui vivono, innovare la scienza e mettere in discussione i modelli dominanti con visione, coraggio e spirito critico. È l’idea di chi non accetta percorsi già scritti e sceglie invece di costruire nuovi modi di pensare.
Tra i momenti più attesi dell’evento, l’incontro con Miroka, il robot umanoide capace di dialogare con il pubblico e stimolare riflessioni sul rapporto tra esseri umani, tecnologia e futuro. Non una semplice dimostrazione tecnologica, ma un’esperienza che ha aperto interrogativi profondi.
“Sei più umana o macchina?”
“Cosa pensi degli esseri umani?”
“Cosa vuoi dire al pubblico del TEDx?”
Domande dirette, quasi provocatorie, che hanno trasformato la presenza di Miroka in un simbolo perfetto del tema “Controvento”: guardare al futuro senza paura, ma con curiosità, intelligenza e desiderio di comprendere ciò che sta cambiando. In un tempo dominato dall’intelligenza artificiale e dall’accelerazione tecnologica, il TEDx University of Foggia ha scelto di non alimentare né entusiasmi ciechi né paure sterili, ma di mettere al centro il dialogo tra innovazione e umanità.
Tra gli speaker più significativi, Francesco Pio Manca ha portato sul palco la forza delle nuove generazioni. Giovane changemaker salentino, appassionato di comunicazione, innovazione e protagonismo giovanile, Manca è tra i 50 finalisti del Global Student Prize ed è l’unico italiano selezionato. Il suo percorso rappresenta una visione concreta di leadership giovanile: non semplice talento individuale, ma capacità di creare impatto sociale e culturale.
Altro intervento di rilievo è stato quello di Michele Frisoli, figura di riferimento nel mondo dell’industria tecnologica italiana. Con Manta Group guida una rete di aziende specializzate nella produzione di componenti aeronautici e automotive, con competenze avanzate nella manifattura di materiali compositi, meccanica, assemblaggi complessi e verniciature automatizzate. I numerosi riconoscimenti ottenuti a livello nazionale e internazionale testimoniano un modello imprenditoriale capace di coniugare innovazione, qualità e sviluppo del territorio.
Particolarmente intenso anche il contributo del docente Leonardo Marabini, esperto di Marketing Internazionale e International Business Strategies presso università e business school come IULM, European School of Economics e Università di Bergamo.
Il suo intervento, “Sbagliando s’impara”, sembra inserirsi in uno dei temi più forti e attuali della cultura contemporanea: il conflitto tra autenticità e necessità di apparire perfetti. Un filo narrativo che richiama figure come John Lennon e persino “Creep” dei Radiohead, diventata negli anni l’emblema dell’inadeguatezza moderna.
Da una parte Lennon, artista che ha progressivamente abbandonato la maschera pubblica per cercare una verità più umana e vulnerabile. Dall’altra “Creep”, con quel celebre senso di estraneità racchiuso nel verso “I don’t belong here”. Due riferimenti che sembrano convergere nella riflessione di Marabini: l’errore, la fragilità e il sentirsi fuori posto non sono limiti da nascondere, ma strumenti attraverso cui si cresce davvero.
Ed è forse proprio questo il cuore del TEDx contemporaneo: non celebrare il genio perfetto, ma dare spazio a persone reali che trasformano dubbi, cadute e differenze in idee condivisibili. Sul palco non arriva la perfezione, ma l’umanità.
La seconda edizione del TEDx University of Foggia ha così dimostrato che andare “Controvento” significa avere il coraggio di interrogarsi sul presente, affrontare il futuro senza superficialità e restituire valore alle storie autentiche. Un evento capace di unire tecnologia, impresa, cultura e crescita personale in una narrazione comune: quella di una comunità che sceglie di non restare ferma.












