Il Comune di Foggia prova a mettere la parola fine a uno dei contenziosi più rilevanti degli ultimi anni. La Giunta comunale ha approvato una delibera con cui autorizza la trasmissione alla Curatela del Fallimento Amica S.p.A. in liquidazione di una proposta di definizione transattiva “onnicomprensiva e tombale”, nel tentativo di chiudere le numerose controversie giudiziarie ancora pendenti tra l’ente e l’ex società partecipata che gestiva i servizi di igiene urbana.
L’atto approvato dall’esecutivo guidato dalla sindaca Maria Aida Episcopo rappresenta un indirizzo politico-amministrativo e non costituisce ancora un accordo definitivo né un impegno di spesa. L’obiettivo è consentire la prosecuzione delle trattative ed evitare l’avvio di iniziative esecutive fondate sulla sentenza di primo grado emessa dal Tribunale delle Imprese di Bari.
Il maxi contenzioso con Amica
La vicenda riguarda il complesso contenzioso nato dopo il fallimento di Amica S.p.A., società in house del Comune che gestiva i servizi di igiene urbana, cimiteriali e scolastici. Il procedimento principale trae origine dalla sentenza del Tribunale delle Imprese di Bari che ha condannato il Comune, in solido con altri soggetti, al pagamento di oltre 27,4 milioni di euro, oltre rivalutazione monetaria e interessi. A questo si aggiungono ulteriori cause e procedimenti arbitrali per importi milionari ancora pendenti.
La proposta da oltre 19 milioni di euro
Sulla base delle relazioni tecniche, finanziarie e dei pareri legali acquisiti, il Comune ha quantificato la proposta transattiva complessiva in 19.192.308,56 euro, importo ritenuto economicamente più conveniente rispetto ai rischi derivanti dalla prosecuzione dei giudizi. La Curatela fallimentare aveva chiesto all’amministrazione di formalizzare la proposta entro dieci giorni, riservandosi, in caso contrario, di procedere con l’esecuzione della sentenza di primo grado.
L’accordo non è ancora definitivo
La delibera precisa che la transazione potrà diventare efficace soltanto dopo il completamento di tutti i passaggi previsti dalla normativa. Sarà infatti necessario il riconoscimento da parte del Consiglio comunale dell’eventuale debito fuori bilancio relativo a uno dei procedimenti, l’approvazione definitiva dell’accordo da parte degli organi competenti del Comune e l’autorizzazione del Giudice Delegato della procedura fallimentare, previo parere del Comitato dei Creditori.
L’amministrazione evidenzia inoltre che l’eventuale accordo produrrà effetti esclusivamente tra il Comune di Foggia e la Curatela del Fallimento Amica, senza incidere sulle posizioni degli altri soggetti coinvolti nei diversi giudizi, nei cui confronti resteranno salvi eventuali diritti di rivalsa e regresso.












