La sospensione temporanea della licenza del McDonald’s di Lucera rappresenta un primo passo, ma da sola non è sufficiente a risolvere le criticità emerse negli ultimi mesi. Ne è convinto il consigliere regionale Antonio Tutolo, presidente della IV Commissione e capogruppo di Per la Puglia, che ha scritto al prefetto e al questore di Foggia chiedendo la convocazione di un vertice istituzionale dedicato alla situazione.
Secondo Tutolo, il provvedimento adottato nei confronti dell’attività commerciale dimostra l’attenzione delle istituzioni e delle forze dell’ordine verso la tutela della sicurezza pubblica, ma rischia di non produrre effetti duraturi se non inserito all’interno di un piano più ampio.
“La sospensione di dieci giorni non basta da sola a risolvere il problema”, afferma il consigliere. “In passato altri provvedimenti analoghi sono passati inosservati e non hanno prodotto cambiamenti reali”.
La richiesta di un tavolo istituzionale
Nella lettera inviata al prefetto e al questore, Tutolo evidenzia la necessità di interrogarsi su ciò che accadrà alla riapertura del locale e sulle misure da mettere in campo affinché le situazioni di disordine registrate negli ultimi tempi non si ripetano.
Per il consigliere regionale, infatti, la questione non riguarda esclusivamente il singolo esercizio commerciale, ma interessa un contesto più ampio che richiede un presidio coordinato del territorio e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati.
Pur ribadendo il pieno rispetto per il lavoro svolto dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine, Tutolo ritiene indispensabile accompagnare la sospensione con interventi strutturali capaci di incidere in maniera stabile sulla sicurezza dell’area.
Il ruolo degli esercenti e la prevenzione
Nella sua riflessione, il presidente della IV Commissione richiama anche il ruolo degli imprenditori, sottolineando come la collaborazione tra pubblico e privato possa contribuire a prevenire situazioni di degrado e disordine.
Secondo Tutolo, è legittimo interrogarsi sugli accorgimenti che un esercente possa adottare per segnalare tempestivamente eventuali criticità, gestire con maggiore attenzione gli spazi circostanti alla propria attività e contribuire a evitare situazioni che possano portare a nuovi provvedimenti di chiusura.
L’obiettivo, evidenzia, non è scaricare responsabilità sui titolari delle attività commerciali, ma costruire un sistema di collaborazione che favorisca una gestione più efficace del territorio.
L’esempio di un modello già sperimentato in Puglia
Il consigliere regionale richiama anche un recente caso affrontato in un’altra realtà pugliese, dove problematiche analoghe sono state gestite attraverso un tavolo interistituzionale che ha coinvolto amministrazioni, forze dell’ordine e la stessa multinazionale americana.
Tra le misure adottate figuravano controlli mirati nelle fasce orarie considerate più critiche, il rafforzamento della videosorveglianza comunale, il coinvolgimento diretto della società e la costruzione di una collaborazione stabile tra tutti gli attori coinvolti. Un modello che, secondo Tutolo, ha consentito di ridurre gli episodi di disturbo e migliorare la gestione degli spazi pubblici.
“Replicare un approccio analogo anche a Lucera è indispensabile”, conclude il consigliere. “La sospensione del McDonald’s deve diventare l’occasione per avviare una strategia più ampia e strutturata, capace di garantire un contesto più sicuro per residenti, operatori e utenti”.












