Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Foggia, nell’ambito del procedimento celebrato con rito immediato, ha disposto la sostituzione della misura cautelare in carcere con gli arresti domiciliari nei confronti di Luigi Biscotti, il 18enne foggiano arrestato lo scorso marzo al termine di un inseguimento tra Vieste e la Foresta Umbra conclusosi con il sequestro di oltre cinque chilogrammi di sostanze stupefacenti.
Il giovane, nato a Foggia nel 2008 e difeso dall’avvocato Claudio Caira, era detenuto dal 13 marzo scorso. Nelle scorse ore il giudice ha accolto la richiesta della difesa, disponendo la prosecuzione della misura cautelare ai domiciliari.
L’arresto dopo la fuga tra Vieste e la Foresta Umbra
L’inchiesta trae origine dall’operazione eseguita nel pomeriggio del 13 marzo, quando Biagio Scaringi, 41 anni, e Luigi Biscotti viaggiavano a bordo di una Fiat Panda lungo la litoranea del Gargano.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due non si fermarono all’alt imposto da una pattuglia, dando vita a un inseguimento lungo la strada che conduce alla Foresta Umbra. Durante la fuga, caratterizzata – secondo l’accusa – da sorpassi azzardati, inversioni di marcia e manovre pericolose, dal finestrino dell’auto sarebbe stato lanciato un borsone.
Una volta recuperato dai carabinieri, al suo interno furono trovati un panetto di cocaina del peso di un chilo e 106 grammi e novanta panetti di hashish per un peso complessivo superiore a quattro chili e mezzo.
La corsa terminò quando l’auto rimase impantanata in una strada sterrata. I due tentarono di fuggire a piedi, ma furono bloccati poco dopo.
Le accuse e il giudizio immediato
A entrambi la procura contesta la detenzione di sostanze stupefacenti e la resistenza a pubblico ufficiale. A Biagio Scaringi viene contestato anche il reato di evasione, poiché, secondo l’accusa, al momento dei fatti si trovava agli arresti domiciliari per una precedente condanna sempre legata al traffico di droga.
Dopo la convalida degli arresti, il gip aveva disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere, senza riconoscere, allo stato degli atti, l’aggravante dell’ingente quantitativo, rinviando ogni valutazione agli esiti delle analisi sulla sostanza sequestrata.
Sia Scaringi sia Biscotti, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, si erano avvalsi della facoltà di non rispondere.
Ora, nell’ambito del procedimento celebrato con decreto di giudizio immediato, per il giovane foggiano è arrivato il provvedimento che gli consente di lasciare il carcere e proseguire la misura cautelare agli arresti domiciliari.









