Più uomini delle forze dell’ordine in Puglia e nuove risorse per rafforzare i sistemi di videosorveglianza nei territori più esposti alla criminalità. Sono alcuni degli impegni assunti dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante la visita istituzionale in Puglia, commentati dal vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia e deputato di Forza Italia Mauro D’Attis.
Il responsabile del Viminale ha partecipato nella giornata di oggi a due comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, uno a Bari — dedicato anche alle province di Foggia e Bat — e uno a Lecce.
“Attenzione concreta del governo sulla Puglia”
“È stata una giornata importante sul fronte della sicurezza e della lotta alla criminalità organizzata con un confronto serio e concreto tra tutti gli attori istituzionali”, ha dichiarato D’Attis.
Secondo il parlamentare azzurro, gli impegni annunciati dal ministro confermerebbero “l’attenzione del governo verso la Puglia”, con particolare riferimento al potenziamento degli organici delle forze dell’ordine e all’implementazione dei sistemi di controllo del territorio attraverso la videosorveglianza.
Il market solidale in un bene confiscato
Nel corso della visita pugliese, Piantedosi si è recato anche a Brindisi per inaugurare un supermarket solidale realizzato all’interno di un immobile confiscato alla criminalità organizzata.
La struttura sarà destinata alle fasce economicamente più fragili della popolazione: i beneficiari potranno fare la spesa utilizzando una tessera sanitaria caricata periodicamente con punti destinati all’acquisto dei beni.
“Un’iniziativa unica nel suo genere e di straordinario valore sociale”, ha commentato D’Attis, sottolineando la collaborazione istituzionale tra il ministero dell’Interno, il commissario straordinario per il recupero dei beni confiscati Paola Spena e il sindaco di Brindisi Pino Marchionna.
La lotta alla criminalità organizzata
La visita del ministro arriva in una fase in cui il tema della sicurezza resta particolarmente centrale in Puglia, soprattutto nelle aree maggiormente interessate dalla pressione della criminalità organizzata e dei fenomeni mafiosi.
Il confronto avviato nei comitati provinciali ha riguardato anche il rafforzamento delle strategie di prevenzione e controllo del territorio nelle province pugliesi considerate più sensibili sul piano dell’ordine pubblico.












