Una chiesa gremita, il silenzio carico di dolore e il ricordo di un uomo descritto da tutti come disponibile, presente e profondamente legato alla sua comunità. Foggia ha ricordato così Dino Carta, il personal trainer di 42 anni assassinato la sera del 13 aprile scorso in via Caracciolo, a pochi metri dalla sua abitazione.
Nella parrocchia di San Francesco Saverio, dove Carta svolgeva attività di ministrante e volontario, si è celebrato il trigesimo della sua morte. Presenti familiari, amici, conoscenti, colleghi, parrocchiani e anche la sindaca di Foggia, in una cerimonia segnata da grande commozione.
“Attorno a lui si creava comunità”
Durante l’omelia, don Giulio ha ricordato il legame umano costruito da Dino Carta all’interno della comunità parrocchiale e nella vita quotidiana.
“Se penso a Dino come amico – ha detto – direi che ovunque egli si trovasse donava il suo tempo e attorno a lui si creava comunità”.
Parole che hanno raccolto il sentimento condiviso da chi lo conosceva e che in queste settimane continua a chiedere verità sull’omicidio.
Le indagini ancora aperte
Intanto proseguono le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Foggia, per fare luce sull’agguato costato la vita al 42enne.
Gli investigatori attendono gli esiti della consulenza fonica eseguita su una registrazione audio nella quale si sentirebbero alcune voci, tra cui una che potrebbe appartenere proprio alla vittima e un’altra del presunto killer che dice: “Capisci, se cambi idea ti ammazzo”. “Mi ammazzi mo?”, la possibile risposta della vittima prima degli spari alla schiena.
Continuano anche gli approfondimenti sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e sugli esami balistici effettuati dai carabinieri del Ris sul caricatore della pistola, che il killer avrebbe perso durante la fuga.
Al vaglio degli investigatori anche le immagini di una persona incappucciata, ripresa mentre si allontana dal luogo del delitto a bordo di una bici elettrica percorrendo alcune strade vicine. Il sospettato avrebbe percorso 6 o 7 km raggiungendo la periferia nord di Foggia, nella zona di via Martiri di via Fani.
Sul movente resta una sola pista privilegiata, quella della possibile vendetta per la morte di un 39enne pregiudicato caduto dal palazzo dove abitava Carta il 22 ottobre 2023. La famiglia dell’uomo potrebbe aver maturato del rancore verso il personal trainer attribuendogli qualche responsabilità sul decesso del congiunto.











