Spillover inediti, sicurezza alimentare, nuove emergenze sanitarie. È stata una visita interessantissima e fortemente scientifica quella offerta alle autorità civili e militari dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata.
Gli enti si parlano spesso solo via PEC, per questo il direttore Antonio Fasanella ha inteso invitare le istituzioni per mostrare l’eccellenza dell’istituto, dove si analizzano dati e campioni utili alle indagini di tutta l’Italia.
All’evento hanno preso parte il prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Greco; il procuratore della Repubblica Aggiunto del Tribunale di Foggia, Marco Silvio Guarriello; il questore di Foggia, Alfredo D’Agostino; il comandante provinciale dei Carabinieri di Foggia, Giovanni Capone; il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Foggia, Carmine Loperfido; il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia, Giulio Capuano; il capo della Sezione Operativa della Dia di Foggia, Paolo Iannucci; il comandante dalla Casa Circondariale di Foggia, Claudio Ronci e i rappresentanti del 32 Stormo dell’Aeronautica Militare, dell’11 Reggimento Artiglieria, dell’11 Reggimento Genio Guastatori e del Compartimento Marittimo del porto di Manfredonia.
“È stata una occasione per aprire ulteriormente il nostro Istituto ai tanti rappresentanti delle Istituzioni con i quali collaboriamo quotidianamente nel nostro lavoro di ricerca scientifica e di formazione propedeutiche alla tutela della salute dei cittadini, della sicurezza alimentare e della sanità animale, ha commentato il direttore generale dell’IZSPB, Fasanella.
Tanti i temi affrontati con i militari e le istituzioni. Dal ritorno dell’epatite A per via delle cattive pratiche di conservazione dei mitili alla pericolosità del formaggio primo sale, dalla brucellosi alla nuova urgenza internazionale dell’Hantavirus.
Il direttore generale rassicura tutti. “L’80 per cento delle malattie dell’uomo ha origine animale, come è stato per l’antrace e per il COVID. Sull’Hantavirus però sono molto tranquillo, siamo centro di referenza nazionale per l’antrace che è un agente altamente patogeno per uso bio terroristico. Facciamo una serie di test a livello europeo. L’altro settore è quello dei virus, l’Ebola, i lassavirus, gli hantavirus che noi conosciamo dagli anni 50. Non ci troviamo come col COVID con un virus nuovo. Mi sento di escludere qualsiasi tipo di problema per l’Italia e per l’Europa. C’è il ceppo Andes che ha origini in Cile e Argentina, ed è l’unico che si trasmette da persona a persona a seguito di un contatto diretto prolungato. L’unico modo per contrarlo è entrare in un casolare infestato da topi e inspirare le particelle di feci essiccate dei topi che a loro volta devono essere topi infetti. Il contagio umano è difficile. Del ceppo Andes sono stati segnalati dei casi”.









