“Certe cose non si spiegano. Si sentono. E si dimostrano”. Comincia così il lungo e intenso messaggio pubblicato sui social da un cittadino di Mattinata dedicato a Pasquale Arena, il candidato sindaco escluso dalle elezioni comunali dopo la decisione della commissione elettorale e la successiva conferma del Tar. Nel post anche un video di Arena in lacrime.
L’intervento racconta non soltanto la delusione politica per una candidatura sfumata, ma soprattutto il lato umano di una vicenda che continua a dividere e far discutere la comunità mattinatese.
L’esclusione della lista “Obiettivo Mattinata”
Come riportato nelle scorse settimane anche da l’Immediato, la lista “Obiettivo Mattinata” collegata alla candidatura di Pasquale Arena era stata esclusa dalla competizione elettorale per un’irregolarità nel numero delle firme raccolte.
Secondo quanto stabilito dalla Sottocommissione Elettorale Circondariale di Manfredonia, la lista avrebbe depositato 140 firme, superando il limite massimo di 120 previsto dalla normativa per i Comuni delle dimensioni di Mattinata.
Il successivo ricorso al Tar non ha modificato il quadro: i giudici amministrativi hanno confermato l’esclusione, lasciando il sindaco uscente Michele Bisceglia unico candidato in corsa per la riconferma.
“Sei una bella persona”
Ma nelle ultime ore a colpire l’attenzione dei cittadini è stato soprattutto il messaggio pubblicato da un concittadino di Arena, parole dense di emozione e riconoscenza.
“Oggi lo dico pubblicamente, senza vergogna e con gli occhi che bruciano mentre scrivo: Pasquale Arena, sei una bella persona”, si legge nel post.
L’autore racconta di aver condiviso con Arena un percorso umano e politico fatto di sacrifici, dignità e sofferenza vissuta in silenzio.
“Al tuo fianco ho visto cose che fanno male a raccontare. Ho visto la fatica. La dignità tenuta anche quando sarebbe stato più facile lasciarla cadere”.
“Non meritavi tutto questo”
Il passaggio più forte del messaggio riguarda proprio quanto accaduto nelle ultime settimane dopo l’esclusione della lista.
“Non meritavi tutto questo. Non lo meritavi”, scrive il cittadino rivolgendosi direttamente ad Arena.
Parole che riflettono il clima emotivo che si respira ancora a Mattinata dopo una campagna elettorale mai realmente iniziata e interrotta prima del voto dalla vicenda amministrativa legata alle firme.
“Il bene comune non è uno slogan”
Nel post emerge anche una riflessione più ampia sul valore dell’impegno politico e umano.
“Tu sai davvero cos’è il bene comune. Non come slogan. Come scelta quotidiana, silenziosa, costosa”.
L’autore descrive Arena come un uomo capace di vivere concretamente i valori della comunità, senza proclami né esibizioni.
“Il mondo ha bisogno di persone belle come te. Non smettere di donarti come solo tu sai fare”.
Una ferita ancora aperta nel paese
A Mattinata il caso dell’esclusione della lista “Obiettivo Mattinata” continua dunque a lasciare strascichi politici ed emotivi.
La vicenda, nata da una contestazione formale sul numero delle sottoscrizioni raccolte, ha inevitabilmente cambiato il clima delle elezioni comunali, trasformando una sfida politica in un caso che continua ad alimentare discussioni e prese di posizione anche fuori dai confini istituzionali.
E mentre il paese si avvicina al voto con un solo candidato sindaco in corsa, sui social resta il racconto umano di chi, accanto a Pasquale Arena, dice di aver visto “lacrime e applausi insieme”.












