• Contatti
martedì 30 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - C’è la droga dietro la sparatoria nel casolare dei Bruno a Foggia, fermato il manfredoniano Robustella

C’è la droga dietro la sparatoria nel casolare dei Bruno a Foggia, fermato il manfredoniano Robustella

Il provvedimento eseguito da polizia e carabinieri su disposizione della Procura di Foggia. Le indagini ricostruiscono il delitto avvenuto il 29 aprile scorso nel capoluogo dauno al culmine di un contrasto legato a una compravendita di droga

Di Francesco Pesante
11 Maggio 2026
in Cronaca, Foggia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Si chiama Giuseppe Robustella, 43 anni di Manfredonia, l’uomo sottoposto a fermo nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Stefano Bruno, il 33enne ucciso a colpi d’arma da fuoco a Foggia la mattina del 29 aprile 2026.

Il provvedimento di fermo di indiziato di delitto è stato eseguito dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei carabinieri su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia.

Robustella è indagato non solo per l’omicidio di Stefano Bruno, ma anche per il duplice tentato omicidio del fratello della vittima, Saverio Bruno, classe 1996, e del padre Pasquale Bruno, classe 1966, rimasti coinvolti nella sparatoria.

La ricostruzione degli investigatori

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Foggia e condotte dalla Squadra Mobile e dal Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei carabinieri, il grave fatto di sangue sarebbe maturato nell’ambito di un contrasto nato durante una compravendita di sostanza stupefacente.

Gli investigatori hanno lavorato senza soluzione di continuità fin dai primi istanti successivi all’agguato, riuscendo a ricostruire le varie fasi dell’azione criminale.

Determinanti si sarebbero rivelate le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona della sparatoria. Alcuni filmati, secondo quanto riferito dagli inquirenti, sarebbero stati dotati anche di tracce audio che hanno consentito di documentare momenti chiave dell’episodio.

Arrestato con l’arma dopo il delitto

Il 43enne sarebbe stato bloccato poco dopo i fatti dagli agenti della Squadra Mobile intervenuti immediatamente sul posto.

Secondo la ricostruzione investigativa, Robustella sarebbe stato trovato ancora in possesso dell’arma clandestina utilizzata pochi minuti prima nella sparatoria.

Sulla scena del crimine sono stati eseguiti rilievi tecnici da parte della Polizia Scientifica della Questura di Foggia e della Sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri.

Il coordinamento con la Dda di Bari

Nel corso delle indagini è stato avviato un costante coordinamento investigativo tra la Direzione distrettuale antimafia di Bari e la Procura di Foggia.

Tra gli elementi raccolti figurano anche alcune conversazioni intercettate nell’ambito di altre attività investigative della Dda barese, messe successivamente a disposizione dei magistrati foggiani.

A questi riscontri si sono aggiunti gli esiti degli esami balistici e le testimonianze raccolte dagli investigatori, elementi che avrebbero consentito agli inquirenti di delineare un solido quadro indiziario nei confronti dell’indagato.

La presunzione di innocenza

Gli investigatori precisano che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Dopo l’esecuzione del fermo seguiranno gli interrogatori di garanzia e il confronto con la difesa.

L’eventuale responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo, nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: carabinieri FoggiaDda BariGiuseppe RobustellaManfredoniaOmicidio Foggiapasquale brunoProcura di FoggiaSaverio BrunoSquadra Mobilestefano bruno
Articolo precedente

Duplice omicidio di Apricena, la svolta arriva con due nuovi arresti: in carcere Matteo Lombardi e Luigi Ferro

Articolo successivo

“Il pizzo tassa di sovranità”: Gatti lancia l’allarme sulla nuova alleanza tra mafia foggiana e garganica

Articoli correlati

Foggia, il Marconi nella sperimentazione nazionale del Liceo Matematico: unico istituto della provincia autorizzato dal Ministero

Decreto Flussi, blitz contro immigrazione clandestina: 30 misure cautelari, coinvolto anche il Foggiano

Giorgio Pienabarca

Travolse e uccise amico dopo festa sul Gargano, TdL rimette in libertà 18enne: resta l’obbligo di dimora

Da sinistra, videochiamata Narciso-Barbaro; videochiamata tra i fratelli Palumbo, Emiliano Francavilla e Daniele Barbaro e un primo piano di Armando Li Bergolis

I “talebani”, la “fine della dittatura” e la scarcerazione di Armando Li Bergolis. Le carte sui Francavilla

La Torre e Gentile

Al Policlinico di Foggia apre lo Sportello Alzheimer, l’associazione “Santa Rita”: “Un punto di riferimento fondamentale per malati e famiglie”

Donno e Furore

Donno (M5S Puglia): “Dimissioni Furore condivise, continua lavoro su Foggia”

Ultime Notizie

Foggia

Foggia, il Marconi nella sperimentazione nazionale del Liceo Matematico: unico istituto della provincia autorizzato dal Ministero

Dopo il Liceo scientifico quadriennale arriva un nuovo riconoscimento ministeriale per l'istituto foggiano. Dal prossimo anno scolastico partirà una classe...

Roseto Valfortore

Torna Roseto Rosae, il borgo dei Monti Dauni si trasforma in una galleria d’arte a cielo aperto

“Nomadi digitali, trasferitevi qui”: Celle di San Vito, Faeto e Castelluccio Valmaggiore lanciano la sfida contro lo spopolamento

Dal garage di famiglia a un marchio apprezzato nel mondo: la storia di Mario Maratea e della sua impresa nata nel cuore del Gargano

“A…Mare senza barriere”, a Vieste una giornata di inclusione e solidarietà nel ricordo di Maria Di Dona

Giorgio Pienabarca

Travolse e uccise amico dopo festa sul Gargano, TdL rimette in libertà 18enne: resta l’obbligo di dimora

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024