L’aumento dell’addizionale regionale Irpef approda anche nel dibattito politico cittadino. I consiglieri comunali di opposizione di Manfredonia Fabio Di Bari, Vincenzo Di Staso, Ugo Galli e Liliana Rinaldi hanno presentato una mozione da discutere in consiglio comunale per affrontare il tema del possibile incremento della pressione fiscale regionale legato al disavanzo della sanità pugliese.
Secondo quanto sostenuto dai consiglieri, la Regione sarebbe pronta ad aumentare la tassazione per coprire un disavanzo sanitario stimato in circa 350 milioni di euro. Una misura che, secondo gli esponenti dell’opposizione, finirebbe per pesare direttamente sulle famiglie pugliesi.
La critica alla gestione sanitaria regionale
Nel comunicato diffuso dai quattro consiglieri viene puntato il dito contro la gestione politica della sanità regionale degli ultimi anni. “Per coprire il disavanzo regionale sanitario, pari a circa trecentocinquanta milioni di euro, generato negli ultimi anni da amministratori dello stesso colore politico, il governatore di sinistra sta per presentare il conto a tutti i cittadini pugliesi”, scrivono.
L’opposizione parla apertamente di una “consistente aumento generalizzato della tassazione” che ricadrebbe su tutti i contribuenti pugliesi.
Il caso di Manfredonia
Particolarmente duro il passaggio dedicato alla situazione sanitaria di Manfredonia. I consiglieri evidenziano infatti le difficoltà che, a loro dire, vivono quotidianamente molti cittadini costretti a spostarsi fuori città per ricevere cure o prestazioni sanitarie.
“A Manfredonia ciò avverrà a fronte di un servizio sanitario pubblico certamente non rispondente alle necessità della comunità”, sostengono. Nel documento vengono citati i continui spostamenti verso gli ospedali di Foggia e San Giovanni Rotondo, oltre al fenomeno della mobilità passiva verso altre strutture sanitarie fuori territorio.
La richiesta di confronto in aula
Da qui la decisione di chiedere ufficialmente la discussione della questione nel prossimo consiglio comunale. L’obiettivo dichiarato è quello di trasferire a Bari le istanze del territorio sipontino e portare all’attenzione della Regione le criticità denunciate.
“Abbiamo chiesto di discuterne in consiglio comunale, per trasferire le esigenze della città in quel di Bari, dove si decide a scapito dei sipontini”, concludono i consiglieri firmatari della mozione.













