È stato trasmesso agli enti e alle autorità competenti il dossier “Oltre l’emergenza”, documento dedicato all’analisi degli eventi alluvionali che hanno colpito Borgo Incoronata e il bacino del fiume Cervaro, con particolare riferimento all’esondazione del primo aprile 2026.
Il lavoro, corredato da rilievi fotografici, osservazioni territoriali e analisi idrogeologiche, è stato inviato al Comune di Foggia, all’Ente Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata, alla Provincia di Foggia e agli organismi competenti in materia di protezione civile, difesa del suolo e gestione del reticolo idraulico.
A firmare il dossier sono Giuseppe Stilla, vicepresidente del Comitato di quartiere Borgo Incoronata e osservatore ambientale del territorio, e Francesco Strippoli, consigliere comunale di Foggia e delegato alla valorizzazione del Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata.
Le criticità emerse dopo l’esondazione
Il documento nasce da settimane di sopralluoghi e monitoraggi effettuati nelle aree colpite dalla piena del Cervaro. Attraverso immagini, mappe e schemi dei deflussi, gli autori hanno ricostruito il percorso delle acque durante l’alluvione, individuando una serie di criticità infrastrutturali, ambientali e morfologiche che avrebbero aggravato gli effetti dell’esondazione.
Tra i temi affrontati figurano la correlazione tra le precipitazioni registrate sui Monti Dauni e l’innalzamento del livello del Cervaro, la vulnerabilità del sistema arginale, soprattutto lungo la sponda sud del fiume, e le problematiche legate alla presenza di vegetazione infestante, sedimenti e ostacoli all’interno dell’alveo.
Analizzati anche il ruolo dei canali naturali e delle depressioni morfologiche nel convogliamento delle acque verso Borgo Incoronata e gli effetti prodotti dall’alluvione sulle abitazioni, sulla viabilità e sulla sicurezza dei residenti.
Le proposte per la messa in sicurezza
Nel dossier trovano spazio anche alcune proposte operative finalizzate alla riduzione del rischio idrogeologico nell’area.
Gli autori indicano la necessità di attivare sistemi di allerta preventiva basati sul monitoraggio pluviometrico nelle aree a monte del bacino del Cervaro e suggeriscono la realizzazione di casse di espansione e infrastrutture verdi per la laminazione controllata delle piene.
Particolare attenzione viene inoltre riservata al Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata, considerato elemento centrale da preservare all’interno di una strategia capace di coniugare sicurezza idraulica, tutela ambientale e resilienza climatica.
“Superare la logica dell’emergenza”
Gli autori precisano che il dossier non intende sostituirsi a studi specialistici o progettazioni tecniche ufficiali, ma rappresentare un contributo civico e conoscitivo basato su dati pubblici, osservazioni dirette e monitoraggio territoriale.
L’obiettivo dichiarato è aprire un confronto tecnico e istituzionale sul futuro dell’area, coinvolgendo enti, università, professionisti e istituzioni nella costruzione di analisi più approfondite e future progettazioni strutturali.
“Oltre l’emergenza” punta infatti a spostare il dibattito dalla gestione straordinaria delle calamità a una programmazione stabile e preventiva, orientata alla sicurezza delle comunità residenti e alla salvaguardia del territorio del Cervaro e di Borgo Incoronata.









