Un nuovo passo avanti nella diagnostica del reflusso gastroesofageo arriva dalla ASL Foggia. Nell’ambulatorio di Endoscopia Digestiva del presidio ospedaliero “Giuseppe Tatarella” di Cerignola è stata attivata la pH-metria wireless a 96 ore, un esame innovativo che consente di monitorare l’acidità esofagea senza l’utilizzo del tradizionale sondino nasale. Si tratta del primo centro in Puglia a garantire questa prestazione.
Una tecnologia più avanzata per i casi complessi
La nuova metodica è rivolta in particolare ai pazienti con sospetto reflusso gastroesofageo che non rispondono alle terapie farmacologiche. L’esame prevede il posizionamento di una piccola capsula sulla parete dell’esofago distale durante una gastroscopia.
Questo dispositivo consente di registrare in modo continuo i valori di pH per ben 96 ore, offrendo così un quadro più completo e affidabile rispetto agli esami tradizionali. Anche nei casi in cui la gastroscopia risulti normale, la pH-metria wireless permette di confermare o escludere la presenza della patologia.
Più comfort e maggiore precisione diagnostica
Rispetto alla pH-metria classica, che comporta l’inserimento di un sondino attraverso il naso per 24 ore, il nuovo sistema garantisce condizioni più fisiologiche per il paziente. L’assenza del sondino elimina infatti fastidi e limita le interferenze nella vita quotidiana.
La durata prolungata del monitoraggio consente inoltre di aumentare la sensibilità diagnostica, offrendo dati più precisi e utili per impostare una terapia adeguata.
Come si svolge l’esame
Il posizionamento della capsula avviene in sedazione cosciente, come per una normale gastroscopia. Il paziente percepisce soltanto una lieve sensazione di corpo estraneo.
Durante i quattro giorni di monitoraggio, la capsula trasmette i dati a un ricevitore esterno indossato dal paziente. Al termine, il dispositivo viene riconsegnato in ambulatorio, mentre la capsula viene espulsa naturalmente dopo una o due settimane.
Prenotazioni al via da giugno
L’esame sarà prenotabile a partire dal mese di giugno attraverso il Centro unico di prenotazione con la prescrizione di pH-metria telemetrica. Dopo la prenotazione, sarà necessario contattare l’ambulatorio di Endoscopia Digestiva per fissare un colloquio preliminare con lo specialista.
La procedura sarà eseguita da Mariano Piazzolla, gastroenterologo endoscopista con una lunga esperienza nel campo della fisiopatologia digestiva.
Il primo centro endoscopico in Puglia
“L’introduzione di questa tecnologia segue le indicazioni regionali per potenziare l’offerta sanitaria e ridurre la mobilità passiva”, spiega Giuseppe Stoppino, responsabile dell’Unità Operativa di Endoscopia Digestiva dell’ospedale di Cerignola.
“Ad oggi siamo il primo centro in Puglia a garantire questa prestazione per i pazienti con sospetto reflusso gastroesofageo, una condizione molto diffusa nella popolazione”.
Secondo Piazzolla, la pH-metria wireless rappresenta lo strumento diagnostico più efficace nei casi in cui la malattia non sia già dimostrata: “Permette di completare l’iter diagnostico e di indirizzare correttamente la terapia, evitando prescrizioni inappropriate e riducendo la spesa farmaceutica”.
L’attivazione del nuovo esame conferma l’impegno della ASL Foggia nell’innovazione sanitaria e nel rafforzamento della rete assistenziale territoriale.











