Il Calcio Foggia 1920 resterà in amministrazione giudiziaria fino al 31 luglio. È quanto deciso dal Tribunale di Bari, che ha sciolto la riserva dopo l’udienza dei giorni scorsi, alla presenza del procuratore della Repubblica Roberto Rossi, dell’amministratore giudiziario Vincenzo Vito Chionna, dei soci Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto, e del legale del club Roberto De Rossi.
La decisione del Tribunale
La proroga è stata disposta dalla terza sezione del Tribunale (misure di prevenzione) e riguarda una misura che sarebbe dovuta terminare a fine maggio. Secondo quanto emerso, il prolungamento è stato deciso per “implementare la parte speciale del modello organizzativo” della società sportiva.
La Procura aveva avanzato una richiesta più ampia, chiedendo un’estensione compresa tra sei mesi e un anno.
Il contesto: retrocessione e inchiesta
La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per il club rossonero, reduce dalla retrocessione in Serie D dopo la sconfitta interna per 3-1 contro la Salernitana.
Il Foggia è sottoposto ad amministrazione giudiziaria dal maggio 2025 nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, relativa a presunte estorsioni di matrice mafiosa ai danni dell’ex proprietario Nicola Canonico e di alcuni dirigenti dell’epoca.
Prossimi sviluppi
Una nuova udienza è già fissata per il 24 giugno. In quella sede si deciderà se prorogare ulteriormente la misura o avviare una fase diversa nella gestione del club.
Il futuro del Foggia, dunque, resta legato non solo ai risultati sportivi, ma anche all’evoluzione del quadro giudiziario che continua a incidere sulla governance della società.









