Si chiude con un’assoluzione generale, dopo tredici anni, il processo sul crac da circa 500 milioni di euro della Casa della Divina Provvidenza di Bisceglie. La Corte di Appello di Bari ha assolto tutti i nove imputati, ribaltando le condanne emesse in primo grado nel 2020 dal Tribunale di Trani.
Assolto anche l’ex senatore Azzollini
Tra gli imputati figurava l’ex senatore di Forza Italia Antonio Azzollini, all’epoca dei fatti presidente della Commissione Bilancio del Senato. In primo grado era stato condannato a un anno e tre mesi per concorso in bancarotta semplice, reato oggi dichiarato prescritto.
La Corte ha inoltre rigettato il ricorso della Procura contro le precedenti assoluzioni per altre ipotesi più gravi, tra cui bancarotta fraudolenta e concussione.
Suor Puzzello: “Il fatto non sussiste”
Assolta anche suor Assunta Puzzello, che guidava l’ente ecclesiastico, condannata a 7 anni in primo grado. Per i giudici d’appello, le accuse nei suoi confronti non sussistono o non costituiscono reato.
I suoi legali hanno parlato di una decisione che “pone rimedio a una vicenda lunga e dolorosa”, segnata da arresti, sequestri e anni di processo.
Cadono tutte le accuse
Assolti anche gli altri imputati, tra amministratori, consulenti e professionisti coinvolti nella gestione dell’ente: tra loro anche l’ex direttore generale, Dario Rizzi e la dipendente della Cdp di Foggia Adrijana Vasiljevic. Con loro anche Antonio Battiante, Antonio Albano, Giuseppe D’Alessandro, Rocco Di Terlizzi e Augusto Toscani.
Per tutti loro cadono le accuse che in primo grado avevano portato a condanne comprese tra i 12 mesi e i 7 anni.
Un processo lungo oltre un decennio
L’inchiesta sul dissesto della Casa della Divina Provvidenza, una delle più importanti strutture sanitarie ecclesiastiche del Mezzogiorno, risale al 2013 e ha rappresentato uno dei procedimenti più complessi degli ultimi anni in Puglia.
Con la sentenza di secondo grado si chiude, almeno per ora, uno dei capitoli giudiziari più lunghi e controversi legati alla gestione dell’ente.










