Proseguono le indagini sul femminicidio di Stefania Rago, la donna di 46 anni uccisa a Foggia nei giorni scorsi. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia ha notificato l’avviso di accertamenti tecnici non ripetibili e informazione di garanzia nei confronti di Antonio Fortebraccio, 48 anni, attualmente detenuto nel carcere del capoluogo dauno. Nelle scorse ore, il Tribunale di Foggia – Ufficio GIP ha convalidato il fermo di indiziato di delitto.
L’uomo avrebbe colpito la donna con quattro colpi di arma da fuoco mentre si trovava nella camera da letto, per poi presentarsi presso la Stazione Carabinieri di Foggia Principale. Immediatamente i carabinieri e personale sanitario si erano precipitati a casa della coppia, constatando il decesso della donna e rinvenendo la pistola – verosimilmente utilizzata per il delitto – su un comodino della stanza.
L’arrestato, incensurato, in fase di interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il gip ha convalidato il fermo dei carabinieri e ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere, contestando all’indagato il reato di femminicidio.
L’accusa: uccisa con l’arma di servizio
Secondo quanto riportato nel provvedimento della procura, l’uomo, guardia particolare giurata, avrebbe sparato alla moglie utilizzando l’arma in dotazione, esplodendo più colpi in zone vitali e causandone la morte.
Alla base del gesto, secondo la ricostruzione investigativa, ci sarebbe il rifiuto della donna di proseguire la relazione e la volontà di separarsi, maturata anche attraverso un confronto con il proprio legale il giorno precedente ai fatti.
Fissata l’autopsia
L’atto della procura dispone un accertamento tecnico irripetibile: si tratta dell’autopsia sul corpo della vittima, che sarà eseguita il 30 aprile alle ore 11.30 presso il Palazzo di Giustizia di Foggia, alla presenza dei consulenti nominati dalle parti.
L’esame autoptico sarà fondamentale per chiarire la dinamica dell’omicidio e confermare le cause del decesso.
Le persone offese e i familiari
Nel procedimento risultano persone offese i familiari più stretti della vittima, tra cui i figli Jessica e Michael, oltre ai genitori e ai fratelli di Stefania Rago. Per i figli è stato nominato un difensore di fiducia, l’avvocato Michele Sodrio mentre Fortebraccio è rappresentato da Antonio Martino.
Un caso che scuote la città
Il delitto ha profondamente colpito la comunità foggiana, riaccendendo il tema della violenza di genere. L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Antonio Franzese, prosegue ora con gli accertamenti tecnici e le attività investigative.
Nei prossimi giorni si attendono ulteriori sviluppi, mentre resta alta l’attenzione su una vicenda che ha lasciato sgomenta l’intera città.









