Non più fenomeni isolati o marginali, ma una presenza organizzata e radicata nel tessuto sociale. È il quadro che emerge dal secondo report dell’Osservatorio sui neofascismi in Puglia, presentato alla vigilia della festa della Liberazione, che accende i riflettori su gruppi, dinamiche e segnali ritenuti preoccupanti.
La presenza sul territorio e nei social
Secondo quanto evidenziato dall’Osservatorio, i movimenti neofascisti sarebbero molto più presenti di quanto si percepisca. Operano spesso sotto traccia – riporta Repubblica Bari -, all’interno di gruppi strutturati o informali, facendo proselitismo soprattutto tra i giovani attraverso i social network.
Un’attività che, secondo gli analisti, si affianca a una progressiva capacità di inserirsi in contesti istituzionali, nelle liste civiche e anche negli ambienti universitari, con fenomeni di connivenza che, in alcuni casi, si estenderebbero alla criminalità organizzata.
I casi simbolo e le polemiche
Tra gli episodi segnalati, la presidente dell’Osservatorio Antonella Morga cita il caso di Nardò, dove la concessione della biblioteca comunale al presidente di CasaPound Giuseppe Iannone per la presentazione di un libro ha sollevato polemiche.
Al centro del dibattito anche la proposta di intitolare una scuola a Sergio Ramelli, così come l’utilizzo di sedi istituzionali nei Comuni di Orta Nova e Brindisi per iniziative legate a esponenti riconducibili all’area dell’estrema destra.
“Ci sono rigurgiti del neofascismo anche in luoghi istituzionali”, ha dichiarato Morga, sottolineando come il fenomeno richieda attenzione e monitoraggio costante.
I movimenti e i flussi economici
Nel report vengono citati anche gruppi come CasaPound e Forza Nuova, con particolare attenzione alla loro capacità di gestione economica. A Bari, ad esempio, è stato segnalato l’acquisto di immobili poi ceduti a una fondazione, operazione che avrebbe generato risorse per l’attività politica.
Un aspetto su cui, secondo l’Osservatorio, resta da chiarire la provenienza dei fondi.
Il fronte giudiziario
Tra i dati analizzati anche alcuni procedimenti giudiziari. In particolare, la sentenza di primo grado emessa dal tribunale di Bari nei confronti di 17 esponenti di CasaPound per l’aggressione a partecipanti a un corteo antirazzista nel 2018.
Richiamata inoltre la riapertura delle indagini sull’omicidio di Benedetto Petrone, giovane ucciso nel 1977 da un gruppo di neofascisti.
Le parole di Decaro
Sul tema è intervenuto anche il governatore Antonio Decaro, che ha sottolineato come le ideologie alla base del fascismo non possano essere considerate superate.
“Non possiamo restare inerti di fronte agli estremismi e ai nazionalismi che stanno crescendo in Europa e nel mondo”, ha affermato, rinnovando anche la propria tessera all’Anpi.
L’appello alla vigilanza democratica
“Essere antifascisti oggi significa presidiare la comunità democratica”, ha concluso Morga, richiamando la necessità di difendere i valori della Costituzione di fronte a fenomeni che, secondo il report, continuano a manifestarsi con nuove forme e modalità.









