Un nuovo asse politico prende forma a Foggia nel campo dell’opposizione. A ufficializzarlo è il consigliere comunale Giuseppe Mainiero, che annuncia la nascita di un patto tra forze civiche – coordinamento “Civica Italia” – con l’obiettivo dichiarato di costruire un’alternativa all’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo.
La svolta: “Da soli non basta”
Nel suo intervento, Mainiero affronta apertamente una delle critiche più ricorrenti nei suoi confronti, quella legata a un presunto isolamento politico. “La rispetto”, scrive, ma chiarisce subito il punto: “Il voto amministrativo non premia sempre il progetto migliore, ma chi costruisce alleanze e riesce a trasformare le idee in forza collettiva”.
Da qui la scelta di avviare una nuova fase politica, fondata proprio sulla capacità di aggregare e fare squadra.
Il patto civico e la presentazione ufficiale
L’appuntamento è fissato per venerdì 24 aprile alle ore 9:30 nell’aula consiliare di Palazzo di Città, dove verrà presentato ufficialmente il patto politico tra le forze aderenti. Un’alleanza che, nelle intenzioni, punta a rafforzare il fronte dell’opposizione e a proporre una visione alternativa per la città.
“Non è un accordo di facciata, ma una scelta di responsabilità”, sottolinea Mainiero.
Le forze coinvolte e i protagonisti
Al progetto aderiscono diverse realtà civiche: Resto a Foggia, Italia del Meridione, Lista Di Mauro e Forza Capitanata. Insieme a Mainiero, il percorso viene condiviso da Raffaele Di Mauro, Marco Pellegrino, Pasquale Cataneo e Franco Nunziante, protagonisti della nuova iniziativa politica.
L’attacco all’amministrazione
Non manca un affondo diretto all’attuale governo cittadino. Secondo Mainiero, Foggia sarebbe “ostaggio di un sistema che da troppo tempo risponde a logiche di potere e non al bene comune”, un meccanismo che, a suo dire, ostacolerebbe crescita e sviluppo.
Parole dure che segnano l’avvio di una fase politica più strutturata e organizzata sul fronte dell’opposizione.
L’appello alla città
Il consigliere chiude con un invito alla partecipazione: “Cambiare si può, ma serve coraggio. E serve partecipazione”. Un messaggio rivolto ai cittadini, chiamati a prendere parte a un percorso che ambisce a costruire un’alternativa credibile per il futuro della città.










