• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Omicidio Carta, il generale Garofano al fianco della famiglia: “Caso complesso, partirò dai dati scientifici”

Omicidio Carta, il generale Garofano al fianco della famiglia: “Caso complesso, partirò dai dati scientifici”

L’ex comandante del Ris nominato consulente: a Roma per confrontarsi con gli investigatori. "Il caricatore dell’arma sarà decisivo per le indagini"

Di Redazione
23 Aprile 2026
in Cronaca, Foggia
Garofano e Carta

Garofano e Carta

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Luciano Garofano, generale in congedo dei carabinieri del Ris, è entrato ufficialmente, come anticipato da l’Immediato, nell’inchiesta sull’omicidio di Annibale “Dino” Carta, il personal trainer di 42 anni ucciso con quattro colpi di pistola lo scorso 13 aprile. A riportarlo è il Corriere della Sera, che ricostruisce il nuovo sviluppo investigativo legato alla nomina del noto esperto come consulente della famiglia della vittima.

L’incarico e la scelta di scendere in campo

Garofano ha spiegato di aver accettato l’incarico per contribuire alla ricerca della verità in un caso che definisce “molto interessante e allo stesso tempo estremamente complesso”. Alla base della decisione, anche il rapporto consolidato con l’avvocato Michele Vaira, legale della famiglia Carta: “Abbiamo già lavorato su molti altri casi, tra noi c’è una forte sintonia e stima, non solo professionale ma anche personale. Questo aspetto è fondamentale quando si affrontano situazioni così delicate”.

Il primo passo: Roma e l’incontro con il Ris

Il generale ha chiarito che il primo atto sarà un viaggio nella capitale: “Andare a Roma per confrontarmi con i colleghi del Ris e incontrare subito dopo i familiari della vittima”. Un passaggio ritenuto cruciale per entrare nel merito delle analisi già avviate e per avere un quadro diretto delle attività investigative.

Nessuna ipotesi, solo dati oggettivi

Garofano frena su qualsiasi lettura prematura del delitto: “Non è questo il momento di farsi un’idea”. Pur essendo emerso, anche secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, un possibile collegamento con un decesso avvenuto nel 2023, il generale mantiene una linea rigorosa: “Preferisco partire dai dati oggettivi. Prima vengono gli esiti delle analisi, sia scientifiche sia tradizionali. Solo dopo si possono fare valutazioni”.

Il ruolo decisivo del caricatore dell’arma

Tra gli elementi più rilevanti c’è il caricatore della pistola perso dall’assassino durante la fuga, ora al centro degli accertamenti del Ris di Roma. “Si tratta di un reperto fondamentale”, ha spiegato Garofano, sottolineando come da quell’oggetto si possano ricavare “impronte capillari e tracce di Dna utili a capire chi lo abbia maneggiato”. Un dettaglio che potrebbe orientare in modo decisivo l’indagine.

Scienza e investigazione tradizionale

Secondo l’ex comandante del Ris, le prove scientifiche rappresentano oggi un pilastro imprescindibile: “Un’impronta o una traccia di Dna possono fornire risposte molto precise”. Tuttavia, avverte, non possono bastare da sole: “Devono essere integrate con l’indagine tradizionale, che serve a contestualizzare e verificare i risultati”.

Un territorio complesso e tempi incerti

Sul contesto in cui è maturato l’omicidio, Garofano preferisce non sbilanciarsi: “Non conosco a fondo la realtà foggiana. Da quanto si sente, è un territorio complesso e difficile, ma si tratta di valutazioni basate su informazioni indirette”. Quanto ai tempi dell’inchiesta, la prudenza resta massima: “Mi aspetto un lavoro accurato dai colleghi del Ris”.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Corriere della SeracronacaFoggiaindaginiLuciano GarofanoMichele Vairaomicidio Cartapersonal trainerRis
Articolo precedente

Tentato furto al Santuario dell’Incoronata, colpita la teca della Madonna: allarme sventa il colpo

Articolo successivo

San Severo, parroco aggredito in sagrestia: colpito da un parrocchiano, cinque giorni di prognosi

Articoli correlati

Montagne di rifiuti interrate e date alle fiamme tra Foggiano e Bat: 37 indagati per il business da 2,5 milioni

Benito Palumbo

Pistola con colpo in canna in casa, patteggia Benito Palumbo: sconterà la pena ai domiciliari

Raffaele Tolonese in due vecchie immagini: una con Roberto Sinesi, l'altra di un suo primo piano

Condanna per Raffaele Tolonese, ma niente carcere: il boss foggiano torna in libertà dopo quattro mesi

Foggia in marcia per Stefania, il grido dei figli dopo il femminicidio: “Mai più una madre uccisa nel silenzio”

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Ultime Notizie

Cerignola e 5 Reali Siti

Montagne di rifiuti interrate e date alle fiamme tra Foggiano e Bat: 37 indagati per il business da 2,5 milioni

Secondo la procura centinaia di viaggi avrebbero trasferito dalla Campania migliaia di tonnellate di scarti smaltiti illegalmente. I carabinieri del...

Benito Palumbo

Pistola con colpo in canna in casa, patteggia Benito Palumbo: sconterà la pena ai domiciliari

Raffaele Tolonese in due vecchie immagini: una con Roberto Sinesi, l'altra di un suo primo piano

Condanna per Raffaele Tolonese, ma niente carcere: il boss foggiano torna in libertà dopo quattro mesi

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024