Con 70 amministratori che hanno votato per lei, pari a preferenze ponderate di 4985 voti, è Lucia Caione da Orta Nova della lista “La Provincia sei Tu” del presidente Nobiletti, la più suffragata alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale.
È invece la piddina foggiana uscente e riconfermata Annarita Palmieri la consigliera, prima degli eletti del Consiglio, con il più alto voto ponderato che ha totalizzato con soli 9 amministratori al suo fianco un consenso di 5087 voti contro i 5036 del sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla, per il quale hanno votato 45 consiglieri comunali garganici e non solo. Il centrosinistra con 9 consiglieri contro 3 del centrodestra potrà governare l’Ente con grande scioltezza, senza prevedere accordi sottobanco che pure erano stati ipotizzati sul nome dell’azzurra Palma Sefora da Apricena, battuta da Antonio Nunziante a Foggia che ha potuto godere di voti ponderati trasversali, compreso quello di Giuseppe Mainiero.
La sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo invece ha votato solo la lista Campo Largo senza esprimere nessuna preferenza, con grande rammarico del M5S che si sente sempre più tradito dalla prima cittadina che ha espresso al tavolo tre anni fa. “La società civile usa il M5S come un taxi”, dice ufficiosamente Mario Dal Maso rieletto e giunto quarto nel listone unitario.
È raggiante il presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti. “Siamo il primo partito della provincia di Foggia con oltre 25.600 voti ponderati, ma siamo primi anche come amministratori, perché hanno votato per noi de La Provincia sei Tu 206 consiglieri, un numero straordinario. Siamo davanti al PD che si è presentato solo con 6 candidature nella lista Il campo largo, ai civici di Cusmai, a Fratelli d’Italia e al M5S. La differenza col PD è enorme, la scorsa volta avevano 31mila voti oggi ne hanno 20mila. Noi al nostro debutto quando scoccò la scintilla di questo movimento avevamo Azione e il M5S dentro e partimmo con 12mila voti, abbiamo più che raddoppiato da soli. E per solo 600 voti non ci è scattato il quarto consigliere, Marcello Moccia da Cerignola”.
È stata una “bella prova” per Nobiletti che ringrazia l’impegno dell’assessora Graziamaria Starace e Antonio Di Carlo e tutte le amministrazioni vicine al civismo di Antonio Decaro.
Non crede che alcuni territori, come i Monti Dauni, il Gargano Nord o Cerignola, siano sotto rappresentati.
“Abbiamo Orta Nova e con Tommaso Sgarro c’è un grande rapporto, peccato per Moccia, sarebbe potuto scattare lui e invece il computo elettorale ha premiato Netti di Fratelli d’Italia. Con i Monti Dauni c’è dialogo a Troia, Castelnuovo, sta crescendo la nostra pattuglia anche grazie al lavoro dell’assessora Starace sulle aree interne. Non li farà sentire soli”.
È netto il pentastellato Mario Dal Maso, che l’altra volta era stato eletto con Nobiletti. “Spero che si riesca a governare finalmente, le cose da fare per il territorio sono tante e la gente aspetta risposte e non ha nessuna voglia delle beghe politiche di noi altri. È il momento di rimboccarsi le maniche”.
I risultati delle provinciali sono anche un segnale forte per l’amministrazione Episcopo. “Nella vita bisogna fare delle scelte precise – osserva il 5 stelle -, essere ibridi molto spesso paga nel breve periodo ma nel medio e lungo è una tattica perdente. Non so come ha votato la sindaca, ma come Movimento ci aspettavamo qualcosa in più”.










