Tre sentenze, tutte irrevocabili, chiudono definitivamente il caso giudiziario che ha coinvolto Lucia Catalano, difesa dall’avvocato Michele Vaira nell’ambito della vicenda CS Consulting-Unimorfe relativa ad un presunto giro di falsi attestati. In pochi mesi, tre diversi organi giudiziari hanno riconosciuto la piena estraneità dell’imprenditrice alle accuse che le erano state contestate, mettendo fine a un procedimento complesso e articolato.
Le decisioni dei giudici
La prima pronuncia arriva dalla Corte di Appello di Reggio Calabria che, con sentenza del 20 novembre 2025, ha assolto Catalano dall’accusa di associazione per delinquere con la formula “per non aver commesso il fatto”. I giudici hanno escluso qualsiasi coinvolgimento nel presunto sodalizio criminale, evidenziando come l’imprenditrice fosse ignara delle attività illecite e, anzi, anch’essa vittima del sistema.
A queste conclusioni si sono aggiunte due ulteriori sentenze del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. In un primo caso, Catalano è stata assolta dall’accusa di truffa perché il fatto non costituisce reato, con il riconoscimento della sua buona fede e della convinzione che i titoli formativi fossero validi. In un secondo procedimento, i giudici hanno escluso anche i reati di truffa e falso, sottolineando come la stessa fosse stata indotta in errore da un meccanismo fraudolento costruito da altri soggetti.
Una difesa basata sui fatti
Dalle tre pronunce emerge un elemento comune: la scelta difensiva di affrontare il processo nel merito. Catalano ha risposto alle accuse producendo documentazione, comunicazioni e prove che, secondo i giudici, hanno consentito di ricostruire con chiarezza il quadro dei fatti.
Un percorso che ha richiesto un impegno significativo anche sul piano personale, ma che ha portato a un esito univoco in ogni sede giudiziaria: l’imprenditrice è stata riconosciuta innocente non per ragioni tecniche o procedurali, ma perché estranea alle condotte contestate.
La tutela dell’onorabilità
Con le sentenze ormai definitive, la difesa sottolinea la necessità di ristabilire pienamente la reputazione dell’imprenditrice. Il nome di Lucia Catalano, per lungo tempo associato alla vicenda giudiziaria, è stato definitivamente scagionato da ogni addebito.
Da qui l’annuncio di eventuali azioni legali nei confronti di chi dovesse continuare ad attribuirle condotte illecite, ormai smentite in modo definitivo dai tribunali.









