Un festival per trasformare lo stupore in identità e rilanciare i borghi dei Monti Dauni attraverso cultura, turismo ed esperienze immersive. Nasce a Castelluccio Valmaggiore “Stupor Montium – Il Festival dello Stupore dei Monti Dauni”, un progetto che ambisce a diventare punto di riferimento per l’intera area interna.
L’iniziativa, sostenuta da Regione Puglia, Puglia Culture, GAL Meridaunia, Comune di Castelluccio Valmaggiore, Consorzio Gargano Slow e Stupor Mundi APS, punta a unire spettacolo, scienza, tradizione ed enogastronomia in un’unica narrazione.
Un festival per valorizzare i borghi
“Stupor Montium si candida ad essere il primo grande format della comunità dei Monti Dauni”, ha dichiarato il sindaco Pasquale Marchese, sottolineando la volontà di creare un’offerta culturale capace di attrarre e coinvolgere.
L’obiettivo è superare lo stereotipo che vede i piccoli centri esclusi dai grandi eventi, puntando invece su esperienze autentiche e partecipative.
Il via con il Galà dello Stupore
Il festival prenderà il via venerdì 17 aprile alle 20:30 al Teatro “Casa Parco” con il “Galà dello Stupore”, una serata spettacolo tra musica, illusionismo e narrazione.
Protagonisti sul palco saranno, tra gli altri, Danilo Audiello (Alexis Arts), direttore artistico e illusionista, affiancato dal poeta Cosimo Damiano Damato e dalla conduzione di Alessia Inneo. Attese anche le esibizioni di artisti di rilievo come Samuel Barletti, Stefano Bucci e Alberto Niero.
Tra gusto, tradizione e territorio
Sabato 18 aprile spazio alla “Degustazione dello Stupore”, con chef e interpreti del territorio tra cui Peppe Zullo, Vincenzo De Nittis, Costanzo Bocci, Luigi Centra e Michele Piacentino.
La giornata sarà arricchita dal “Tour dello Stupore”, un percorso tra il borgo antico e il rifugio Casonetto, con esperienze immersive come gli sbandieratori federiciani e la falconeria.
Lo sguardo verso le stelle
Il festival proseguirà il 24 aprile con “Lo Stupore delle Stelle”, una giornata dedicata alla scienza con conferenze e osservazioni astronomiche.
Tra gli ospiti anche la ricercatrice del CERN Paola Catapano, collegata da Ginevra, insieme ad esperti del settore.
Un progetto che guarda al futuro
“Stupor Montium” non vuole essere un evento isolato, ma un progetto destinato a crescere e coinvolgere progressivamente tutti i comuni dei Monti Dauni, creando una rete tra istituzioni, professionisti e comunità.
Un’iniziativa che punta a trasformare lo stupore in leva culturale ed economica, valorizzando il territorio e promuovendo un nuovo modello di sviluppo basato sull’esperienza e sulla condivisione.













