Un’auto distrutta dalle fiamme e il sospetto di un gesto intimidatorio alla vigilia delle elezioni provinciali. È accaduto nella serata di ieri a Margherita di Savoia, dove il veicolo della moglie del presidente della Provincia Bat e sindaco della città, Bernardo Lodispoto, è stato completamente distrutto da un incendio.
Il rogo nella notte e i dubbi sull’origine
Il mezzo, una utilitaria rossa solitamente utilizzata dallo stesso Lodispoto, era parcheggiato non lontano dall’abitazione del politico quando è stato avvolto dalle fiamme. L’incendio ha provocato la distruzione totale del veicolo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona per verificare eventuali movimenti sospetti. Al momento non si esclude la natura dolosa del rogo.
Il contesto elettorale
L’episodio si è verificato a poche ore dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale del nord Barese, un elemento che rende ancora più delicato il quadro in cui si inserisce l’accaduto.
Proprio la coincidenza temporale con il voto alimenta l’ipotesi che possa trattarsi di un gesto intimidatorio, anche se ogni pista resta aperta in attesa degli accertamenti delle forze dell’ordine.
La solidarietà politica
Sull’accaduto è intervenuto il consigliere provinciale uscente di Forza Italia, Lino Di Noia, che ha espresso vicinanza a Lodispoto e alla sua famiglia. “L’incendio dell’auto della moglie è un fatto che merita la massima attenzione da parte delle autorità preposte”, ha dichiarato.
Di Noia ha sottolineato la gravità dell’episodio, evidenziando come, qualora venisse confermata la natura dolosa o intimidatoria, si tratterebbe di “un segnale molto preoccupante” a ridosso della consultazione elettorale. “È necessario che si faccia subito chiarezza”, ha aggiunto.
Le indagini sono in corso per accertare eventuali responsabilità e chiarire se dietro l’incendio vi sia un gesto volontario.









