Creare una rete solida tra istituzioni per contrastare marginalità e disagio giovanile. È questo l’obiettivo del patto educativo provinciale rinnovato questa mattina in Prefettura a Foggia, nel salone di rappresentanza, alla presenza dei principali rappresentanti istituzionali del territorio.
A sottoscrivere l’accordo, di durata biennale, il prefetto Paolo Giovanni Grieco, il procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, la sindaca del capoluogo Maria Aida Episcopo, il vicepresidente della Provincia, il rettore dell’Università di Foggia, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale e gli arcivescovi e vescovi della provincia.
Un’alleanza per i giovani e le famiglie
Il patto nasce con l’intento di promuovere iniziative concrete di prevenzione e contrasto al disagio giovanile, mettendo al centro i bisogni delle nuove generazioni.
Un percorso che non riguarda solo i giovani, ma coinvolge anche le famiglie, considerate parte fondamentale del processo educativo. L’accordo resta aperto anche all’adesione di altri soggetti, pubblici e privati, con l’obiettivo di ampliare la rete territoriale.
Laboratori, sport e rigenerazione urbana
Tra le azioni previste, la realizzazione di laboratori, attività extrascolastiche, iniziative sportive e progetti di rigenerazione urbana, con particolare attenzione al recupero degli spazi comuni.
Le linee operative saranno definite attraverso un Consiglio di Direzione Strategico, che avrà il compito di tradurre gli indirizzi del patto in interventi concreti sul territorio.
Legalità e cittadinanza attiva al centro
Nel corso degli interventi è stata sottolineata l’importanza di fare rete, mettendo a sistema competenze e conoscenze per rafforzare tra i giovani i valori della legalità, della cittadinanza attiva e dell’inclusione sociale.
Un impegno condiviso per favorire il dialogo interculturale e consolidare i principi fondamentali della convivenza democratica.
Un passo importante, dunque, per costruire un modello educativo integrato capace di rispondere alle sfide sociali del territorio e offrire nuove opportunità alle giovani generazioni.











